Reggina, un tifoso a StrettoWeb: “ho strappato l’abbonamento, e dicevano che la colpa era di Foti…”

Reggina, la lettera di un tifoso amareggiato dopo la sconfitta di oggi al Granillo contro la Leonfortese

Reggina Leonfortese (2)Pubblichiamo integralmente la lettera di un tifoso della Reggina:
Gentile Direttore, le scrivo a mente calda appena rientrato a casa dopo l’indecoroso spettacolo della nostra amata Reggina oggi al Granillo. Appena sono uscito dalla Curva Sud ho strappato il mio abbonamento, sottoscritto un mese fa con grande entusiasmo in vista della nuova stagione. Non tornerò più allo stadio quest’anno, a meno che questa squadra non mi faccia pentire del mio gesto odierno e a quel punto spenderò volentieri altri soldi per tornare in Curva. Ma oggi sono molto triste e amareggiato. Ho letto il Suo articolo sulla sconfitta e devo dire che ci è andato molto leggero. Oggi non abbiamo perso con la Leonfortese, oggi abbiamo subito l’ennesima vergognosa umiliazione. Nessuno considera che 4 giorni fa abbiamo perso 3-1 a Roccella, a Roccella, e il nostro attaccante Bramucci ha avuto persino il coraggio di pubblicare su facebook la sua foto del gol con un cuoricino e un braccio che fa il muscolo come per dire che è forte, perchè a Roccella ha fatto il gol del 3-1 e la Reggina ha perso 3-1. Ma ci rendiamo conto come siamo caduti in basso!!! Oggi ancora peggio di Roccella, perchè la Leonfortese credo sia meno blasonata anche del Roccella, e soprattutto perchè eravamo in casa. Ho appena dato un’occhiata alla classifica che avete pubblicato su StrettoWeb: siamo terzultimi soltanto perchè la Siracusa ha una gara in meno e la Vigor Lamezia ha due gare in meno, altrimenti saremmo già ultimi, e in Eccellenza retrocedono le ULTIME DUE!!! Eppure lì in testa ci sono Palmese, Vibonese, Due Torri, la stessa Leonfortese … non credo che le loro società abbiano più forza della dirigenza guidata da Mimmo Praticò, che umanamente continuo a stimare molto, ma forse all’interno di questa dirigenza sarebbe opportuno avere più umiltà e concentrazione sulla sostanza anzichè badare alla forma. Abbiamo avuto prima la presentazione dell’allenatore e poi quella del direttore generale, entrambi esordienti (e quindi inesperti) in serie D, entrambi di ritorno alla Reggina dopo gli ultimi fallimenti (quello di Martino nel 2009, quello di Cozza appena un anno fa). E la squadra? Vogliamo parlare della squadra? C’erano fior fior di svincolati, abbiamo preso forse i peggiori. Si vede dopo 4 partite che è stata costruita senza avere un’idea di cosa sia la serie D, ma soltanto in base ai numeri che possiamo guardare tutti su tuttocalciatori.net. Sì, fino a qualche anno fa guardavamo wikipedia, poi transfermarkt, adesso tuttocalciatori e chissà che non cadremo ancora più in basso. Abbiamo subito 7 gol in 4 partite, e poteva andarci anche peggio … Guardate la Juniores: è stato preso un allenatore come Domenico Zito che aveva esperienza, che l’anno scorso ha portato i ragazzi della Reggina nella finalissima scudetto contro il Novara, e nonostante i migliori talenti di quella squadra siano andati nelle big di serie A e B, è riuscito a portarsi tanti ragazzi del Sant’Agata che adesso hanno già fatto un bel gruppo e ieri hanno vinto 0-3 a Rende. E penso sia solo l’inizio. La Juniores ci darà più soddisfazioni della prima squadra quest’anno … perchè sono state scelte le persone giuste nel modo giusto, in silenzio, senza annunci, senza presunzioni, ma con umiltà. Ormai quel che è fatto è fatto, inutile piangere sul latte versato. A mio avviso bisognava scegliere gente di categoria, sia per la parte tecnica (direttore sportivo e allenatore) sia per i calciatori, di Tiboni che ha fatto non so quante presenze in Champions League o Roselli che ha fatto non so quante stagioni in serie B non ce ne facciamo un bel niente, perchè non dobbiamo fare da comparsa in Champions League (com’è stato Tiboni) o strappare una salvezza all’ultima giornata in serie B (come ha fatto Roselli negli anni dell’Arezzo), noi dovevamo vincere un campionato di serie D e per farlo serviva gente di questa categoria, come ha fatto l’Hinterreggio qualche anno fa, come hanno fatto Cavese e Vibonese qust’anno, ma guardate che anche il piccolo Due Torri, che è la squadra di Piraino (signori … io conosco Piraino … voi ci siete mai stati?), ha allestito un organico competitivo. Sono molto amareggiato, abbiamo giocato 4 partite con 4 squadre tra le più scarse del torneo. Aversa Normanna, Sarnese, Roccella e Leonfortese. Neanche uno “scontro diretto” per il vertice, bensì 4 “scontri diretti” (ahimè) per non retrocedere in Eccellenza. Ne abbiamo persi tre, e ne abbiamo vinto uno soltanto perchè gli attaccanti della Sarnese nel finale si sono divorati quei due gol clamorosi, altrimenti neanche quella partita avremmo vinto. Siamo stati solo fortunati, ma le prestazioni sono sempre state opache. Mentre Venezia e Parma sono prime nel loro girone a punteggio pieno con 12 punti dopo 4 partite, i nostri eroi volevano sognare di fare la finale scudetto di serie D con loro … volevano sfidarle come numero di abbonati … forse qui è bene davvero che tutti ci facciamo un bagno di umiltà e iniziamo a riflettere, perché così non si può andare avanti. E siamo tutti d’accordo che Reggio è in crisi, una città nel degrado e nella sofferenza più assoluta, ma sarebbe bastato poco per fare una buona squadra per la serie D. Sarebbe bastato prendere Tedesco e convincere alcuni ragazzi della Reggina a rimanere con lui, alcuni eroi di Messina, del 30 maggio, che rischia di rimanere l’ultima grande gioia. Non penso che sarebbe stato difficile ripartire in difesa da Cirillo, Aronica, Ungaro e Di Lorenzo, a centrocampo da Salandria, Gallozzi, Zibert, Velardi e Maimone, in attacco da Balistreri, Louzada e Masini. Tedesco aveva forgiato un grande gruppo, certamente sarebbe stato impossibile trattenere i vari Insigne, Viola, Armellino e Benedetti, forse anche qualcuno degli altri che ho citato avrebbe preferito la Lega Pro, ma a fronte di un progetto serio con un mister come Tedesco, in tanti avrebbero scelto di rimanere a Reggio per ritornare subito grandi sull’onda dell’entusiasmo del trionfo del san filippo. Praticamente la squadra era già pronta, l’errore più grave è stato quello di perdere l’eredità del 30 maggio, l’ultima impresa amaranto. Avevano dimostrato sul campo che nonostante una stagione maledetta, quei calciatori avevano le palle e tanto scarsi poi non erano. Bisognava ripartire da lì, anche perchè nessuno avrebbe potuto creare le polemiche stupide sull’identità di cui tanto s’è parlato negli ultimi mesi soltanto per la formalità del nome dovuta alle leggi della FIGC. E probabilmente, vi dirò di più … dall’esterno io che non lo conosco personalmente, ma ho modo di averlo conosciuto in 30 anni da osservatore interessato dalla posizione di tifoso, uno come Lillo Foti se si fosse ripartiti in quel modo, con l’eredità positiva della “sua” ultima Reggina, forse – dico forse ma su questo non voglio sbilanciarmi – sarebbe stato anche più morbido e, diciamo così, “generoso”, per il Sant’Agata… Invece qui si è voluto fare una sorta di inspiegabile tabula-rasa del passato, perdendo tutto ciò che c’era di buono, e queste sono le conseguenze. Negli ultimi maledetti anni di sofferenze ci hanno fatto la testa tanta che era tutta colpa di Foti, che lui doveva andarsene e che saremmo risorti dalle ceneri in cui ci aveva portato (?). Non ho mai condiviso quest’atteggiamento, ho sempre ammirato Foti che – pur con le sue caratteristiche ben note – in un modo o nell’altro è sempre riuscito a fare l’interesse della Reggina e i risultati di 30 anni di storia parlano per lui e parleranno sempre per lui, che ha “dipinto” in cielo una Reggina leggendaria. Eppure oggi allo stadio c’è ancora qualcuno che gli fa i cori contro … nonostante ormai appartenga al passato. Dicevo, io non ce l’ho mai avuta con Foti, ma dopo quello che è successo nelle ultime settimane, ad un certo punto mi ero quasi convinto che avevate ragione tutti … a dire che era colpa sua, a dire che saremmo risorti ripartendo dalla D. O meglio, ci volevo credere per essere ottimista e positivo. Ma si, dai, nel calcio i cicli finiscono, quello di Foti è finito, adesso ripartiamo come Padova e Siena l’anno scorso, come Venezia e Parma quest’anno. Bene, adesso che le cose sono quelle che tutti vedete, posso rispolverare le mie posizioni originarie. E menomale che era tutta colpa di Foti ….. E se questo è solo l’inizio dell’era amaranto successiva alla sua presidenza, allora mi sa che – ahimè – dovremo rimpiangerlo a lungo. Lei, caro direttore, l’ha scritto in un articolo di qualche giorno fa: a Catanzaro da non so quanti decenni dopo la gioia della serie A, sono schiacciati da quell’atteggiamento di presunzione del blasone che sta affondando anche la Reggina. Io non ho più alcuna intenzione di andare al Granillo, come oggi anche sotto la pioggia, per assistere a spettacoli di questo tipo. Mi sono pentito di aver fatto l’abbonamento e per questo motivo oggi l’ho strappato in un momento istintivo ma che ancora adesso rifarei. Sono veramente schifato, non ho più alcuna aspettativa in questa stagione, spero solo che la città si risvegli e che possa accadere qualcosa che riesca a dare alla Reggina un altro respiro. Abbiamo già dimostrato che come tifoseria meritiamo di più. 

PS spero nella pubblicazione della mia lettera e a tal proposito ci terrei a precisare un mio personale attestato di stima e apprezzamento nei confronti di tutti quegli altri tifosi che nonostante tutto continueranno a seguire la squadra. Siete migliori di me. Cercate di starle vicino finchè ce la fate. Per me è troppo straziante continuare così.

Giuseppe“.