Reggina, un dirigente della nuova società: “nelle condizioni di Foti sul Sant’Agata avrei fatto come lui”

Reggina, le parole dell’avvocato Francesco Giuffrè in radio dopo la sconfitta con la Leonfortese

reggina nuova società (5)Uno dei dirigenti della Reggina, l’avvocato Francesco Giuffrè nella cerchia dei sei che guidano l’organigramma societario, è intervenuto oggi nella trasmissione radiofonica “Talk Sport” di Antenna Febea e ha rilasciato alcune dichiarazioni molto interessanti sull’attuale situazione del club amaranto.

Queste le parole dell’avv. Giuffrè:

Reggina Leonfortese (23)Penso che l’unica brutta figura che abbiamo fatto in queste quattro partite è stata soltanto a Roccella, perché ad Aversa non abbiamo fatto brutta figura noi, ma qualcun altro, forse il calcio o gli arbitri, ma noi sicuramente no. L’unica brutta figura forse è stata a Roccella dove chiaramente si è giocato a calcio veramente e lì onestamente abbiamo perso una brutta partita; ieri devo dire che non è stata una bella partita, non abbiamo giocato bene anche se abbiamo fatto vedere qualcosa, ma ancora non è la squadra che tutti ci aspettiamo di vedere. Non mi sembra giusto neanche trovare giustificazioni che non siano calcistiche, quindi sull’arbitro non parlo perché è una variabile di tutte le partite, non si può parlare dell’arbitro. Io faccio l’avvocato, quindi è come se mi dicessero che dobbiamo parlare con il Consiglio Superiore della Magistratura perché ci sono dei Magistrati che condannano troppo. Non funziona così, purtroppo bisogna accettare il giudizio dell’arbitro o del giudice di campo, giusto o sbagliato che sia perché tutti possiamo commettere errori, chissà quanti ne abbiamo commessi anche noi. L’arbitro non fa parte della partita, secondo me la squadra se gioca può vincere indipendentemente dall’arbitro, io non penso mai che l’arbitro sia contro di noi, sarebbe pazzesco, evidentemente può commettere errori, c’è quando ne commette pochi, c’è quando me commette molti, c’è quando li commette a favore e quando li commette contro. Chi ha visto la partita sa che il rigore non concesso era nel finale, la gara era quasi completata, noi avevamo avuto tutto il primo tempo per segnare, quindi se avessimo segnato due gol nel primo tempo sicuramente avremmo potuto vincere la partita anche perché la Leonfortese non mi è sembrata una squadra particolarmente forte, è venuta qui e si è difesa con i denti, ed è chiaro che poi alla fine ci può stare che ti fanno il gol“.

Reggina Leonfortese (30)Le dichiarazioni di Cozza ieri penso possano rientrare nel dispiacere di vedere la squadra non riuscire a fare risultato. Non ci dobbiamo dimenticare che noi non siamo la Leonfortese, quindi tutto l’ambiente si aspetta che noi vinciamo il campionato entro il girone d’andata. Non è così, perché le partite si vincono sul campo, non perché siamo la Reggina. Dobbiamo avere umiltà, come in tutte le professioni e le manifestazioni umane. Se non si è umili, non si raggiunge nulla. Non si può entrare in campo sentendosi la Reggina e pensando di vincere solo per questo. Il peso del blasone deve essere un vantaggio da sfruttare, come accaduto nella prima in casa dov’è stato evidente come la Sarnese si sia intimorita del pubblico e della città, ma non possiamo pensare che le partite si vincano ancor prima di entrare in campo. Il calcio è fatto di motivazioni, l’umiltà è la caratteristica fondamentale per fare bene“.

Il discorso è che purtroppo ancora abbiamo giocato soltanto 4 partite quindi cominciare a parlare di resoconti non è facile perché dopo 4 partite, soprattutto una squadra come la nostra che ha iniziato due mesi dopo degli altri, è ancora prematuro. E’ chiaro che siamo dispiaciuti e preoccupati, in questi giorni ci vedremo anche col Direttore Sportivo e con il Mister per sapere se ci sono problemi ed esigenze. Non è detto che ci siano dei problemi, immagino che anche Cozza sia molto dispiaciuto e se la prenda con i calciatori, ma le responsabilità come ben sapete vanno divise tra tutti“.

Reggina Leonfortese (35)Avevamo selezionato Mariotto come nostro DS prima di scegliere l’allenatore, purtroppo con lui abbiamo avuto un incidente. Lui ci ha fatto una proposta che noi abbiamo accettato, ma lui per motivi suoi poi si è voluto defilare. Noi in quel momento non avevamo alcun impegno con Cozza, diciamo che proprio perché eravamo partiti in ritardo, avevamo già dovuto pensare a qualcuno, e secondo noi Cozza poteva rappresentare un’ottima opzione perché è stato un ottimo giocatore e anche un buon allenatore, ci ricordiamo sempre delle cose negative ma non di quelle positive che ha fatto a Catanzaro, dobbiamo ricordarci tutti di quello che ha fatto anche di buono. Abbiamo tentato di scegliere il DS prima, non ci siamo riusciti ma non per colpa nostra, a quel punto il tempo stringeva quindi abbiamo pensato, in attesa di trovare un altro dirigente, di scegliere subito l’allenatore e di cominciare a costruire una squadra affidandola all’allenatore che penso che comunque, anche col DS, debba dire la sua. Qualche giorno dopo abbiamo preso il DS, quindi da questo punto di vista abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare in quel momento. Non siamo all’altezza di Galliani, con i nostri limiti e con gli errori che in buona fede, con tanta voglia e passione, abbiamo potuto fare solo con l’intento di far diventare la Reggina nuovamente una squadra degna“.

Reggina Leonfortese (62)Secondo me abbiamo giocatori che possono fare un buon campionato, ma devono ancora diventare squadra. E tutti dobbiamo pensare a questo. Poi, fra due mesi, tireremo le somme. Abbiamo bisogno di quei due mesi che abbiamo perso durante l’estate, se tra due mesi saremo ancora a questo punto ci incominceremo a preoccupare. Purtroppo siamo condizionati dal risultato, dipende tutto dal risultato, il resto non conta. Dobbiamo lavorare sul gruppo, capire quali sono le ragioni, se atletiche, tattiche… e nessuno meglio dell’allenatore può sapere queste cose. Se lui è già consapevole dei problemi e ha bisogno di aiuto, lo può chiedere. Noi dirigenti dobbiamo pensare ad organizzare la società e fare in modo che l’organizzazione amministrativa funzioni; il direttore sportivo e l’allenatore hanno compiti ben precisi, io non sono per le interferenze se non sono costruttive. La dirigenza non deve intromettersi nelle discussioni tecniche, il tecnico viene scelto perché è lui a decidere“.

Reggina Leonfortese (44)Quest’anno la squadra gioca a pallone, non è molto organizzata per i motivi che sappiamo ma sicuramente da’ più emozioni rispetto alle ultime stagioni, quindi quantomeno da questo punto di vista qualcosa è cambiato, non perché fosse colpa della Reggina Calcio, ma perché c’era giocatori che neanche si muovevano“.

Sui campi, intanto dobbiamo ringraziare il Sindaco se siamo riusciti ad ottenere il Granillo, perché nella vita non c’è niente di dovuto. Il fatto che noi fossimo stati scelti come unica squadra e che il Sindaco abbia scelto la nostra cordata per rappresentare la città, non significava in modo scontato che ci doveva affidare anche il Granillo. L’ha fatto con un atto di benevolenza, in questi giorni stiamo definendo proprio il passaggio formale dal Comune alla nostra società. E’ chiaro che la nostra umiltà non può pretendere che ci diano tutto quello che c’è a Reggio Calabria soltanto perché siamo la squadra di Reggio Calabria, quindi le difficoltà nascono da questo, perché non esistiamo soltanto noi. Esistono altre squadre, altre problemi che ha anche l’Amministrazione Comunale, problemi che deve risolversi con i vari campi. Ci sono delle regole che vanno rispettate. Le cose funzionano con le regole, e noi vogliamo rispettare le regole perché vogliamo agire soltanto nella legalità. Non è facile in serie D, ma ci stiamo riuscendo. Faremo tutti i passaggi, ma dobbiamo rispettare le regole e gli altri soprattutto. Ci sono anche gli altri. Non sappiamo i tempi, ci sono situazioni cristallizzate al Comune“.

Il Sant’Agata e Lillo Foti

reggina sant'agata 001Sul Sant’Agata non so come sia la situazione perché non conosco gli atti contrattuali che legano la Reggina Calcio Spa alla Provincia, noi sicuramente abbiamo già preparato un progetto e l’abbiamo presentato alla Provincia e al Comune, seppur ancora non in forma completa. Immagino che Comune e Provincia siano già al lavoro. Il problema è che ci sono delle regole, come dicevo già prima, se uno ha un contratto noi non è che possiamo vanificarlo soltanto perché siamo la Reggina. Noi siamo la Reggina e costruiremo nel tempo una società che avrà anche le sue strutture, ma nessuno in due mesi può avere tutta la città ai suoi piedi. Il Sant’Agata è una cosa che riguarda la Reggina Calcio e la Provincia, non mi piace entrare nelle cose degli altri quando non le conosco. Io non conosco le carte quindi non entro in merito. Bisogna conoscere le situazioni contrattuali per sapere come e quando si possono pagare i debiti e gli arretrati. Il ritiro l’abbiamo fatto fuori città com’è giusto che sia, come tutte le squadre”.

foti _ lilloAbbiamo cercato di salvare la Reggina Calcio con l’iscrizione in Lega Pro e l’impegno preso davanti al notaio di avere la nuova società. Aveva molti crediti e un discreto patrimonio dato dai calciatori, aveva 7 squadre. Ci dava certezze, perchè i debiti erano cristallizzati in un piano di ristrutturazione già omologato dal Tribunale che aveva giudicato gli ultimi tre bilanci validi e certi. Ci arrivava una società con bilanci certificati. Il Sant’Agata è un bene di proprietà della Reggina Calcio Spa, ed era compreso nei beni della società. I debiti, se non ricordo male, erano di circa 500 mila euro l’anno da pagare per 15 anni. Oggi c’è una società, Reggina Calcio Spa, che ha avuto un’istanza di fallimento e si deve difendere. Io devo avere rispetto di chi in questo momento è in difficoltà e deve trovare una soluzione per non fallire. Dopo lo svincolo di tutti i calciatori, che sono il patrimonio, l’unico bene che è rimasto a disposizione è il Sant’Agata. Se fossi stato io avrei fatto la stessa cosa. Poi se avessi potuto regalare un campo a qualcuno l’avrei fatto, ma non so se ha la possibilità di farlo perché c’è una procedura fallimentare che deve controllare tutto il patrimonio. E’ chiaro in questo momento Foti non è libero di agire come poteva senza l’istanza fallimentare. Non è escluso che in futuro le cose cambino e possa concedere qualche campo della struttura alla nostra società. Io oltre ad essere un tifoso della Reggina sono anche un tifoso del Presidente Foti, lo sono oggi e lo sarò per sempre perché quello che ho potuto vivere in una città come Reggio Calabria, per tutto quel tempo che l’ho potuto vivere, io lo ricorderò in eterno. A torto o a ragione perché io sono un passionale, io sono un tifoso della Reggina e quindi anche di Lillo Foti. Il calcio è legato ai risultati, poco è importa come fai quello che fai, l’importante è quello che fai. I dieci anni bellissimi che abbiamo vissuto grazie a Foti io me li ricorderò in eterno. Il Presidente Foti è un grande tifoso della città e della Reggina, sicuramente in questo momento sta soffrendo come tutti per i risultati della squadra, e sono convinto che appena potrà ci aiuterà“.

La nuova Reggina e la città

sant'agata regginaAbbiamo pensato subito ai giovani perché sono la base per ogni società, che può dare un futuro. Le cose le risolveremo piano piano, non abbiamo trovato porte chiuse ma disponibilità al dialogo. Dobbiamo dialogare e, con il rispetto degli altri e delle regole, costruire tutta la nostra struttura. Non possiamo chiedere agli altri rispetto se noi non rispettiamo gli altri. In questo mese e mezzo noi della società ci siamo visti ogni giorno, abbiamo riflettuto su tutto, siamo tutti persone serie e ragionevoli anche perché dietro di noi ci sono altri soci, abbiamo riflettuto a tutto tondo e abbiamo visto che ci sono le possibilità di portare a termine questo campionato e anche di iniziarne un altro. Abbiamo trovato grande disponibilità nella città, contrariamente a quello che si pensa, quindi siamo sicuri che la città quando sarà il momento opportuno di diventare ancora più forti anche dal punto di vista societario, sarà lì presente a darci una mano. Non siamo soli. I 3.500 abbonati sono un buon numero per questa categoria, se le cose andranno bene in casa si potranno fare 10.000 spettatori. In queste prime 4 giornate siamo tornati ad emozionarci al campo, a Roccella è stato uno spettacolo bellissimo prima che iniziasse la partita. Ma anche durante la partita i nostri tifosi sono stati meravigliosi. Ma anche ad Aversa, dopo tre rigori ingiusti, quei tifosi che c’erano hanno continuato a gridare, a cantare. Se la nostra squadra diventerà brava come i nostri tifosi, noi potremo raggiungere presto il nostro primo posto in campionato e magari disputare anche il prossimo anno un’ottima Lega Pro. Dobbiamo imparare dalla nostra tifoseria. Adesso la cosa più importante è che nasca una squadra, i giocatori tra di loro si devono aiutare in campo a prescindere dai moduli. Quello che è importante è vedere una squadra, com’è stato il Roccella contro di noi. Dovremmo prendere esempio dal Roccella: tanti ragazzi giovani che correndo, passandosi la palla, aiutandosi, si possono fare grandi cose. Dobbiamo fare squadra tutti, tifosi, cittadini, amministratori, e lasciare da parte le polemiche“.