Reggina, Marcianò: “il Sindaco è apparso distaccato sin da subito, poi ha illuso i tifosi con parole da spot”

Reggina, sulla telefonata tra Tavecchio e Falcomatà interviene il Segretario Questore del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria, Michele Marcianò

Reggina Tavecchio Falcomatà FotiI nuovi retroscena e le ultime dichiarazioni di Lillo Foti, relativamente alla scomparsa sportiva della Reggina dal calcio professionistico, manifestano, ancora una volta, quanto sia necessaria a questa città  una classe dirigente –politica capace e spendibile. Un primo cittadino maturo e pronto per la carica che ricopre avrebbe dovuto approcciarsi in maniera differente dinanzi ad una tematica assolutamente delicata ed importante per l’intera città, visto il forte e antico legame tra la squadra ed i reggini ed i risultati di prestigio raggiunti su scala nazionale dalla formazione amaranto“. Lo afferma in una nota il Segretario Questore del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria, Michele Marcianò.

D’Altronde, come lo stesso Lillo Foti ha confermato alla stampa, l’atteggiamento timoroso e forse pessimista del sindaco nell’interlocuzione con il Presidente Tavecchio, ha probabilmente deciso (in negativo) le sorti della Reggina, con il conseguente svincolo di tutto il parco calciatori che ha reso vano la ricerca dei fondi necessari per l’iscrizione campionato di Lega Pro e la successiva scomparsa del calcio professionistico in città. Le responsabilità politiche e amministrative nella gestione di una situazione sportivamente drammatica, aumentano con il passare dei giorni; l’emergere di nuovi particolari – non smentiti – assumono ormai il valore della certezza e ci inducono ad una lunga serie di riflessioni. D’altronde l’approccio “distaccato” del sindaco a tale vicenda è stato chiaro fin da subito: solo negli ultimi giorni, infatti, spinto dalle sollecitazioni della gente e dei diretti interessati, Falcomatà decise di “accostarsi” alla situazione ingarbugliandola e non risolvendola, illudendo i cittadini con dichiarazioni spot che presto hanno lasciato il passo ad una realtà triste ed amara. Un modus operandi, quello dell’amministrazione, che non si traduce purtroppo per la città in azioni concrete, se non quelle di inaugurare le opere programmate e finanziate dal centrodestra di Scopelliti negli anni scorsi“.

Sono certo – conclude Marcianòche questa esperienza servirà da monito per l’amministrazione comunale affinchè affronti con maggiore determinazione e maturità le emergenze che riguardano la città, così come sono certo che stimolerà ancor di più la minoranza in consiglio comunale a proseguire il proprio mandato pungolando e stimolando la Giunta ed il Sindaco“.