Reggina, Foti sulla telefonata Tavecchio-Falcomatà: “il Sindaco mi ha riferito di averla considerata interlocutoria”

Reggina, intervista a Lillo Foti sul clamoroso retroscena pubblicato nei giorni scorsi su StrettoWeb. Il n° 1 del club amaranto svela alcuni particolari su come sono andati realmente i fatti

Reggina Tavecchio Falcomatà FotiHa creato grande scalpore in città la clamorosa notizia della telefonata tra Tavecchio e Falcomatà verificatasi la sera prima dello svincolo dei calciatori che ha condannato la Reggina a perdere la Lega Pro e tutto il suo patrimonio. Oltre due giorni dopo la pubblicazione, non ci è arrivata alcuna smentita. La nuova società guidata da Mimmo Praticò ha preso le difese del Sindaco ma non ha smentito la telefonata.

Reggina Foti Falcomatà Praticò (6)Il Sindaco in quella conferenza stampa del 17 luglio scorso aveva annunciato con tono trionfale: “torniamo da Roma con tre punti“: come si poteva pensare che su una cosa così importante non sarebbe mai emersa la verità? Una verità che era doveroso riconoscere da subito alla città e ai tifosi, quei tifosi che per salvare la Reggina avevano anche donato dei soldi rinunciando a qualcosa di proprio. Per approfondire ulteriormente il retroscena della telefonata Tavecchio-Falcomatà, abbiamo contattato i diretti interessati. Il Presidente Tavecchio in un’intervista concessa a StrettoWeb tre giorni fa ha dichiarato che “non si sono verificate le condizioni auspicate dal Sindaco“,  confermando la notizia.

falcomatà fotiOggi intervistiamo Lillo Foti, un altro dei diretti interessati, quello che probabilmente da questa vicenda ne è uscito più rammaricato di tutti. Se la Reggina si fosse iscritta in Lega Pro, oggi il presidente probabilmente sarebbe comunque Mimmo Praticò con il suo gruppo, a cui Foti si era già formalmente impegnato a cedere gratuitamente le quote societarie. Ma la squadra sarebbe in Lega Pro, la società si chiamerebbe Reggina, avrebbe il Centro Sportivo Sant’Agata e lo straordinario patrimonio tecnico che è stato saccheggiato dai più importanti club italiani. Insomma, oggi anzichè arrancare in serie D potrebbe giocarsi la promozione in B con le varie Foggia, Lecce, Cosenza e Juve Stabia, confrontandosi con realtà ben più importanti come Catania e Messina. Invece domenica al Granillo arriverà la Sarnese. Per quanto riguarda la “vecchia” società, Foti è tornato in sella per ripartire con un progetto di formazione che possa valorizzare Casa Sant’Agata ed evitare il fallimento.

reggina sant'agata 001Avevo dichiarato che era chiuso il mio ciclo alla Reggina Calcio – afferma Foti ai nostri microfoni – e avevo cercato più soluzioni con l’obiettivo di mantenere in vita questa realtà. L’ultima quella dell’ATS composta da imprenditori e professionsiti a cui avevo offerto il passaggio delle mie azioni a costo zero. Poi è arrivato lo svincolo e sono venuti meno i presupposti per continuare a perseguire quella strada. Da quel momento, pur di mantenere in piedi una società che ha dato emozioni e gratificazioni enormi al territorio non solo reggino ma di tutta la Calabria e anche oltre, ho scelto una soluzione che possa ancora dare un’immagine importante a questa società rivolgendo le sue attenzioni alla formazione e quindi al confronto per permettere una crescita di tutto il sistema calcistico, e ulteriori vantaggi per il territorio. Credo che sia qualcosa di straordinario per trasformare Casa Sant’Agata in un centro di grande eccellenza ambito da chi lo dovrà frequentare e motivo di attenzione di tutto il sistema calcistico nazionale. Ed in questo l’opportunità mi è stata suggerita dai miei confronti istituzionali dove la FIGC ha già avviato un percorso che prevede l’istituzione di venti Centri Federali per conoscere in maniera approfondita in ogni territorio qualsiasi sviluppo del calcio nazionale, come ha fatto anche la Federazione Tedesca che sul suo territorio oggi conta ben 80 Centri Federali e credo che i risultati siano sotto gli occhi di tutti“.

Reggina Tavecchio Falcomatà FotiAlla luce dei suoi rapporti istituzionali, ci chiarisce quanto accaduto in merito alla telefonata tra il Presidente Tavecchio e il Sindaco Falcomatà?

Ho appreso di questa telefonata direttamente dal Presidente Tavecchio, e subito ne ho chiesto un riscontro al Sindaco Falcomatà che mi ha confermato quanto accaduto la sera prima dello svincolo“.

E sa precisamente che cosa si sono detti?

Non ero presente alla telefonata. Il Presidente Tavecchio mi ha riferito di aver fatto quella telefonata al Sindaco per capire come si procedeva nel tentativo di rispondere alle richieste fatte dalla FIGC. Dall’altra parte il Sindaco Falcomatà mi ha riferito di aver inteso la telefonata del Presidente Tavecchio come interlocutoria, e non determinante per quella decisione che poi il giorno dopo è stata assunta dal Presidente Federale“.

Reggina Foti Falcomatà Praticò (8)Quindi il Sindaco nella telefonata di Tavecchio non ha percepito l’importanza di rappresentare l’entusiasmo e la partecipazione con cui la città che si era mobilitata per salvare la Reggina?

Ormai è passato tanto tempo, forse con un po’ di attenzione in più e maggiore partecipazione e confronto si sarebbe potuto raggiungere il traguardo che tutti quanti avevamo auspicato e che avevamo indicato nella famosa conferenza stampa di Palazzo San Giorgio appena tornati da Roma“.

Appunto, è passato un mese e mezzo e intanto è nata una nuova società che ha allestito in fretta e furia una squadra con la speranza di tornare subito nel calcio professionistico.

Credo che l’ASD Reggio Calabria, ribadisco unica espressione agonistica della città, sia nelle condizioni di poter aspirare a un campionato di vertice. Glielo auguro da tifoso della mia città e anche per rinverdire quelli che sono stati i successi della Reggina Calcio Spa“.

ImmagineC’è ancora qualcuno che cerca di alimentare contrapposizioni tra la vecchia e la nuova società.

Non c’è nessuna motivazione di questo tipo, se non il bieco desiderio di voler a tutti i costi creare polemiche. I percorsi sono completamente diversi: il ruolo che la Reggina Calcio ha intrapreso è un ruolo – e lo ribadisco per l’ennesima volta – di formazione, quindi di sostegno all’attività sportiva attraverso la preparazione di professionisti nei vari settori legati al mondo del calcio, di cui mi auguro in futuro oltre il territorio e i grandi club, anche l’ASD Reggio Calabria potrà trarre dei benefici. Quindi sinergia e non divisione“.

E per quanto riguarda il nome Reggina?

Nei giorni scorsi è stato chiarito anche questo fraintendimento, ci sono le norme federali che parlano molto chiaro e a cui tutti si devono attenere, cosa che in passato ha toccato la Fiorentina, la Salernitana ed altri, ci vuole lo stacco di un anno per poter nuovamente ritrovare il nome Reggina accanto ad un’altra sigla che non sia “Reggina Calcio”, ma che può essere qualunque altra come ad esempio Virtus Reggina o altro, ma su questo saranno i dirigenti della nuova società a decidere“.