Reggina Calcio, si riparte con l’Open Day: “Sant’Agata eccellenza italiana”. Ecco il nuovo progetto

Reggina Calcio, una conferenza stampa di Foti, Laiacona e Sorgonà per presentare il nuovo progetto di formazione del club

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Al Centro Sportivo Sant’Agata il patron della Reggina Calcio Lillo Foti ha incontrato la stampa insieme a due pilastri del club amaranto, Salvatore Laiacona e Pasquale Sorgonà. La prima attività che inizierà nei prossimi giorni al Sant’Agata sarà quella della scuola calcio con l’open day di giovedì 3 (pomeriggio), venerdì 4 (pomeriggio) e sabato 5 (mattina). Tre giorni in cui il Centro Sportivo sarà aperto a tutti i bambini dai 4 ai 14 anni, non solo ragazzi ma anche ragazze perchè quest’anno il club vuole mettere in piedi anche la sezione femminile.

reggina foti sant'agata (1)Queste le dichiarazioni di Lillo Foti in conferenza stampa: “spero che questa sia l’ultima conferenza stampa della mia vita, sono qui per un vero e proprio pasaggio di consegne dopo i miei 25 anni in questo mondo del calcio. A mio avviso, dopo una lunga esperienza, in questo momento storico ho ritenuto di avviare un nuovo progetto basato sulla formazione, perchè è la formazione di cui questo mondo ha tremendamente bisogno. Grazie alla collaborazione di Loiacona, Sorgonà e Geretto, ho messo in piedi un progetto che reputo possa portare la Reggina Calcio, e princilmanete il Sant’Agata, a diventare un centro d’eccellenza nazionale. Nei mesi scorsi avevo partecipato in federazione alla realizzazione del progetto dei Centri Federali sulla falsariga di ciò che si è già sviluppato negli altri paesi, come la Germania, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Con i Centri Federali ci può essere un monitoraggio a 360° di tutto il sistema calcio, dalla base alle altre espressioni calcistiche. La volontà è quella di poter far diventare ancora una volta il Sant’Agata il centro del calcio italiano“.

reggina foti sant'agata (3)Non parliamo di attività agonistica che non interessa più la Reggina Calcio – prosegue Fotisappiamo perfettamente qual è il nostro ruolo e qual è il nostro compito, ce l’abbiamo abbastanza chiaro. E’ sotto quest’aspetto che vogliamo dare il nostro contributo al calcio del territorio e al calcio nazionale. Sarà un progetto gratificante per il territorio, senza l’impegno calcistico del passato con la prima squadra ma con un centro di formazione che si proietti a livello nazionale. Vorrei che il Sant’Agata diventasse un centro d’eccellenza e di confronto attraverso una serie di tante componenti che pensiamo di andare a sviluppare, con dei master che riguardano le varie professionalità del calcio. Come prima base – e per questo partiamo dai piccoli – avremo la scuola calcio. La Reggina Calcio dopo quello che è successo a luglio è stata saccheggiata, oltre 40 espressioni di queta scuola sono finiti in giro in tutte le categorie, dalla serie A alla serie B alla serie C, quindi bisogna dare atto a chi ha lavorato alla base di aver lavorato in termini estremamente positivi. E da lì vogliamo ripartire. Vogliamo valorizzare il patrimonio umano del territorio. Stiamo cercando di dare delle opportunità a questo territorio in un mondo globale, e mi auguro che questo progetto venga accolto con simpatia da tutte le componenti. C’è il marchio Reggina ma alla base di tutto ci sono gli uomini scelti su valutazione molto attenta in base alla qualità. Andiamo a guardare all’eccellenza, per formare un prodotto umano e professionale di altissimo livello“.