“Potenziali pericoli lungo la strada provinciale per Motta” [FOTO]

DSC01300 (Medium)Con precedenti segnalazioni ultima in ordine temporale del 27 marzo 2015 si segnalava all’Amministrazione provinciale la pericolosità di alcuni tratti della strada provinciale per Motta, evidenziando l’opportunità di eseguire una seria ricognizione di tutta la strada finalizzata ad una valutazione del livello di priorità dei possibili interventi da eseguire. Lo afferma in una nota Vincenzo Crea Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato  spontaneo “Torrente Oliveto”.

Con la presente si segnala, in particolare, un ulteriore potenziale pericolo per la collettività determinato dalla instabilità del versante collinare situato a ridosso della suddetta strada a circa un chilometro dalla rotatoria per Motta, subito dopo le ultime abitazioni della località Casalotto Ferrina. Invero le forti recenti piogge hanno determinato ulteriori movimenti franosi il cui materiale si è riversato sulla strada. Parte dello stesso è stato opportunamente rimosso e accantonato fuori dalla sede stradale. Lo stato dell’arte evidenzia che dalla parete potrebbe straccarsi altro materiale, nonché degli alberi e delle piante di fico d’india, che sicuramente svolgono un ruolo importante per contenere gli smottamenti ma visto l’attuale stato dei luoghi non si sa fino a quando. Il lato alto del versante, che in alcuni tratti raggiunge l’altezza di oltre 20 metri, è caratterizzato da muretti a secco di terrazzamenti che in parte (delle pietre) sono già crollati e non si escludono altri cedimenti. Ulteriore potenziale pericolo è dato dalla presenza di rifiuti metallici lavatrici, cucine, scaldino scaldacqua, materiale di plastica, ecc. scaricati in alto al versante collinare in una incavatura formatasi dall’erosione del terreno durante le piogge. Tali rifiuti facilitati dalla forte acclività del versante potrebbero scivolare a valle e interessare le sottostanti abitazioni. La gravissima situazione di pericolo in capo alla pubblica e privata incolumità comporta l’esigenza imprescindibile di un urgente sopralluogo da parte di un esperto di settore (perlomeno in materia idrogeologica) acché compia una verifica “globale” in relazione dell’esistenza (o meno) di un effettivo pericolo ed eventualmente indicare gli opportuni provvedimenti che si ritenessero necessari per la messa in sicurezza, previo l’immediata rimozione dell’eventuale pericolo imminente. Da qualche tempo il versante collinare e in alcuni tratti i margini della stessa strada sono interessati da frequenti smottamenti di terreno e in alcuni casi da frane che rappresentano un inarrestabile processo geologico, pertanto in attesa delle verifiche tecniche, per consolidare il terreno si potrebbero, dove il suolo lo permette, attuare interventi di rimboscamento con piante adeguate che in breve tempo possono opporre una adeguata resistenza ai moti franosi minori. In merito alla problematica ho interessato il Presidente e il Vicepresidente della Provincia di Reggio Calabria, il Settore Viabilità e Trasporti della stessa Amministrazione provinciale e per conoscenza il Sindaco del Comune di Motta San Giovanni. In conclusione debbo rilevare che in alcuni casi dopo le mie segnalazioni si apprende che i fatti da me segnalati sarebbero già noti ad alcune Istituzioni, almeno così si dice. Infatti il Sindaco del Comune di Motta SG ha comunicato, tra l’altro ” la segnalazione segue nel merito le numerose e precedenti denunce di rischio da parte del mio Comune, avanzate nei confronti di un ente, la Provincia appunto (!), che in questi anni si è marcatamente caratterizzata per disinteresse in più settori della vita pubblica, tra cui quello viario”. Di fronte a tale riconosciuto stato di pericolo va comunque ricordato che visto la presunta inadempienza dell’Ente competente bisognava attuare i poteri sostitutivi. Come stanno le cose?