Motta San Giovanni (Rc), un lettore scrive a StrettoWeb: “la via Allai è caratterizzata dal degrado e dall’incuria” [FOTO]

Motta San Giovanni, un lettore scrive a StrettoWeb sulla via Allai: “chi percorre la strada è costretto a guidare con un occhio alla strada ed uno alla montagna, pregando che nessun masso gli cada di sopra”

Via Aspromonte 1

Segnalazione di un lettore, Gabriele Malara, a StrettoWeb sulle “precarie” condizioni di via dell’Aspromonte o via Allai. Il cittadino è un fiume in piena: “nel giorno in cui non si fa altro che, giustamente, parlare della straordinaria pioggia che ha colpito la Provincia di Reggio Calabria, vorrei porre l’attenzione su una situazione che di straordinario ha proprio il fatto di essere qualcosa di “ordinario” anche quando vi sono giornate di pioggia come quella che fortunatamente sembra averci abbandonato. Parlo della strada ancora denominata “Via dell’Aspromonte”, proprio perché è una delle strade più veloci per giungere dalla città ai Campi di Santa Venere e quindi la montagna. Ma è anche conosciuta come “Via Allai”, perché attraversa la frazione proprio di Allai, del comune di Motta San Giovanni, ormai abitata da meno di 100 anime e attraversata ogni giorno da decine di mezzi. Questa strada comunale – prosegue- è stata realizzata attorno alla metà degli anni 70 dagli allora abitanti che, con i loro sforzi e le proprie economie, provvidero a ricoprirla di cemento e che da allora è rimasta nelle medesime condizioni. E’ assurdo che per percorrere i 4 chilometri dal bivio di Rosario Valanidi ad Allai si debba “normalmente” percorrere una strada priva di guardrail per la maggior parte del suo tratto, ma d’altro canto piena di fossi e fossati ormai “decennali” da quant’è che sono lì e creati da piogge e dalle continue perdite delle tubazioni, ma soprattutto pietre e massi che cadono in ogni stagione letteralmente “distruggendo” la resistenza della autovetture degli abitanti (lo stesso sindaco qualche anno fa è stato soccorso dopo aver forato una gomma in un fosso ormai “conosciuto”). Ma tutto ciò non è nulla rispetto a ciò che avviene in poche ore di pioggia… ogni qual volta piove. Si perché basta qualche ora di pioggia per vedere comparire sulla strada dei massi come quelli in foto. E così chi percorre la strada di Allai è costretto a guidare con un occhio alla strada ed uno alla montagna, pregando che nessun masso gli cada di sopra. E’ straordinario – aggiunge- il modo ordinario con il quale un comune così virtuoso come Motta San Giovanni possa aver abbandonato questa strada e i suoi abitanti, dai quali peraltro trae finanze e consensi.

E’ ancora più disarmante l’ordinaria rassegnazione Via Aspromonte 7degli abitanti di Allai che percorrono tale strada ogni giorno, una rassegnazione tale da spingerli a far da sé, a provvedere a proprie spese alla sistemazione di quello che possono ogni qual volta sono stufi di rovinare le proprie autovetture o, meglio ancora, quando vi sono eventi eccezionali quali matrimoni. Quando percorrendo questa strada giusto stasera ho posto la domanda di chi avrebbe liberato la carreggiata strada da detriti e massi, la risposta (accompagnata da un sorriso sornione) è stata “Tranquillo….domani mattina qualcuno sposterà quei massi al lato della strada…. E così passeranno… Cos’altro dovrebbero fare? Chi devono aspettare?” E così forse alcuni dei massi che sono nella foto saranno stati spostati da qualche “buon padre di famiglia” mentre starete leggendo questa email Ma quello che mi domando è: E se qualcuno dovesse aver necessità di un mezzo di soccorso? E se qualche masso di questi dovesse cadere su qualche macchina e “scapparci il morto” (cosa che peraltro stava già accadendo qualche anno fa), chi risponderà? Cosa ci vuole per mettere in sicurezza una strada che sicura non è? E mentre lasciamo che il Comune di Motta mediti, preghiamo per gli “straordinari” abitanti di Allai”, conclude il lettore.