Motta San Giovanni (Rc), il sindaco: “la strada di Allai è all’attenzione dell’amministrazione da tempo”

Motta San Giovanni, le riflessioni del sindaco Paolo Laganà sulla strada Allai

Via Aspromonte 9

Di seguito le riflessioni del sindaco di Motta San Giovanni sulle condizioni della strada Allai:

Spett.le Redazione,

in ordine alle legittime lamentele del sig. Malara, apparse oggi sulla vostra pagina on-line, che percorrendo la strada di Allai, frazione del mio Comune, di collegamento della vallata del Valanidi con i piani alti Aspromontani, denuncia i pericoli in cui si incorre costretti a “.. guidare con un occhio alla strada ed uno alla montagna, pregando che nessun masso gli cada di sopra”. Ha perfettamente ragione il Sig. Malara e lo ringrazio, tanto per la garbata e democratica segnalazione, quanto per aver posto un problema che, assicuro, è all’attenzione dell’amministrazione comunale da tempo. L’occasione della riflessione mi induce, però, assicurando innanzitutto che nuovamente interverremo per rimuovere i massi caduti in quella che un tempo era una strada, ad una riflessione sull’intero territorio della c.d. Vallata del Valanidi, al cui interno si inserisce anche la precarietà strutturale dei pendii che sovrastano la viabilità di Allai. Mentre fronteggiamo l’ennesima alluvione, tra agosto e settembre abbiamo avuto quattro incredibili episodi, riflettiamo anche sulla circostanza che la messa in sicurezza di ambiti così vasti, quali i costoni di Allai, è materia di interesse certamente sovra comunale. Questo non ci esime ovviamente dal trovare la soluzione del singolo problema e, tuttavia, da tempo i Comuni gestiscono unicamente emergenze, senza avere la possibilità di una programmazione di respiro, al cui interno inserire anche le legittime richieste di chi vorrebbe giustamente percorrere una strada in sicurezza. E’ noto a tutti, per restare nell’ambito della viabilità che attraversa la frazione di Allai, che la materia di assetto idrogeologico, come la sistemazione dei versanti in frana, o l’attraversamento stabile sul Valanidi, la gente di Allai lo attende dalla Provincia da decenni, può affrontarsi con studi mirati, risorse giuste e con sensibilità istituzionali non sempre in verità all’altezza dei bisogni della gente. Capisco bene che ad un territorio e alle connesse responsabilità gestionali si associ in prima battuta il Comune e il suo Sindaco e, tuttavia, è giusto ripartire responsabilità tra quanti “gestiscono” ed hanno competenze in materia, e non è un rimpallo di responsabilità, è semplicemente dare la giusta informazione.

La vicenda “Allai” è certamente analoga a tante altre realtà a “rischio idroPaolo Laganàgeologico” del nostro territorio, penso ad esempio alla rupe a ridosso del rione Leina, alla viabilità Castello San Niceto – Paterriti o a quella che da Paterriti conduce a Reggio Calabria e dove due piloni in mezzo al torrente valanidi testimoniano all’incompiuta e alle magnificenze delle “grande Reggio, o ancora quella che da Lazzaro conduce ad alcune zone alte del territorio mottese, Comunia, Paolia, ecc.. E allora? Come se ne esce? Se ne esce trasferendo ai Comuni, che hanno dimostrato capacità e dinamicità, le risorse di cui dispongono gli enti sovracomunali nel campo della sicurezza e dell’assetto idrogeologico e pronte e disponibili ad esempio all’Autorità di bacino di via Crispi, alla Regione Calabria, attuando i piani di intervento nel campo idrogeologico pronti e fermi da tempo nei palazzi Catanzaresi, oltre che a Palazzo Foti della Provincia di Reggio Calabria, sebbene questo Ente è in via di trasferimento alla Città Metropolitana, scegliendo semplicemente di investire in questo campo una parte di quel tesoretto di cui la Provincia un giorno si e l’altro pure dice di disporre, e che, da quanto è possibile carpire da quel palazzo, sempre più si sbriciola sull’onda di afflati musicali, di sagre di paese, celebrazioni di natura pubblica e/o privata, di incaute spese di rappresentanza e su cui un po’ di trasparenza non guasterebbe. Altro che viabilità in sicurezza e sistemazione di versanti in frana! E qui mi fermo, perché, oltre che assalirmi il dubbio sulla reale volontà di dare risposte concrete ai bisogni e alle legittime attese della gente, devo inviare l’ennesima richiesta di aiuti alla Regione, alla Protezione Civile regionale , ecc, per rimuovere masse di detriti ancora oggi presenti sulle strade cittadine. Ovviamente non rinuncio a sperare!

Il sindaco di Motta San Giovanni

Paolo Laganà