Messina, vigili infuriati: il caso Ialacqua diventa una tempesta che travolge anche Ferlisi

Il comandante del Corpo si è detto pronto a lasciare anticipatamente l’incarico. L’accusa, nei suoi riguardi, è di non essersi mosso concretamente per difendere l’onorabilità degli agenti in servizio. Ferlisi non ci sta e attacca: “contro di me profonda irriconoscenza”

polizia municipale messinaNon ci sono soltanto le tensioni interne: la partecipazione dell’assessore Ialacqua alla manifestazione delle forze antagoniste, manifestazione con cui Ialacqua si è di fatto dichiarato “complice e solidale” dei pinelliani arrestati, rappresenta un boccone amaro per il corpo della Polizia Municipale. Per questa ragione le rassicurazioni offerte a Ferlisi da Gaetano Cacciola e il chiarimento in seno ai vertici dell’Amministrazione non sono bastati a stemperare la tensione. I sindacati non ci stanno e chiedono che l’episodio non venga ricondotto a fattore di marginale importanza, vista la terzietà praticata dalla Giunta fra gli uomini in divisa e gli aggressori. Nel mirino, così, finisce anche Calogero Ferlisi, che non si sarebbe mosso con la prontezza di un tempo per difendere onore e rispettabilità dei suoi uomini. Ferlisi, che a breve lascerà l’incarico, non l’ha presa bene e ha comunicato la propria intenzione di anticipare l’addio: per lui i rappresentanti sindacali si sarebbero macchiati di parole diffamatorie, segnata da una profonda irriconoscenza. Da qui la difesa strenua di Accorinti, la cui reazione – in verità assai temperata – non sarebbe stata tenuta in debita considerazione dalle forze sindacali.