Messina, venerdì arriva “l’angelo dei profughi”

La libreria delle paoline tiene a battesimo il volume, col supporto della Diocesi, della Caritas, della Migrantes, dell’associazione Baobab e degli organismi pastorali

nawal angelo dei profughiDue appuntamenti per una giornata insieme con “lady Sos” e il giornalista che ne ha raccontato la storia. Venerdì 2 ottobre saranno infatti a Messina Nawal Soufi e Daniele Biella, la protagonista e l’autore di “Nawal, l’angelo dei profughi” (edizioni Paoline): alle 9:30 nella Casa di ospitalità Collereale, via del Santo, avrà luogo l’incontro con le scuole mentre alle 18 l’incontro aperto a tutta la cittadinanza si terrà nella sala convegni del PalaCultura.

Nawal è una ragazza italo-marocchina arrivata a Catania con la famiglia 27 anni fa”, si legge nella presentazione del volume. “Non è un politico, né la responsabile di una organizzazione non governativa. È una cittadina che ha deciso di stare dalla parte dell’uomo. Le è bastato dare il numero del cellulare a qualcuno per dare inizio a una storia lunghissima di salvataggi. Le chiamate di sos dal mare arrivano anche nel cuore della notte. E lei risponde sempre, chiede le coordinate, dà indicazioni, rassicura, mette in contatto, segnala. Le pagine del libro di Daniele Biella raccontano una storia vera: una vicenda di solidarietà che nasce da una profonda compassione per l’essere umano”.

La giornata messinese è promossa dalla libreria Paoline, dagli Istituti Religiosi della Diocesi, dall’Associazione “Baobab”, dall’Associazione “Paoline Comunicazione e Cultura”, dalla Caritas e dalla Migrantes, organismi pastorali dell’Arcidiocesi.

E rappresenta un’opportunità vera di approfondire conoscenza e consapevolezza del fenomeno delle migrazioni forzate, comprendere meglio il dramma di tante persone costrette a scappare da persecuzioni, guerre e violenze e fare il punto sulle risposte, ancora inadeguate, che l’Italia e l’Europa pongono in essere sul versante dell’accoglienza.

La difficoltà di percepire questo fenomeno – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – troppo spesso, genera in noi reazioni di paura, di chiusura e di rifiuto. È per questo che abbiamo chiesto il contributo di chi conosce e vive questa realtà, a motivo del proprio ruolo, incarico o per esperienza diretta”. Il confronto con l’autore e con la protagonista del libro sarà preceduto da diversi interventi, tra i quali quello del direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes, diacono Santino Tornesi, che ci presenterà il quadro della situazione odierna e di autorità civili. Coordinerà i lavori mons. Nino Caminiti, referente dell’Associazione “Baobab” di Messina, mentre il Coro multietnico dell’Ufficio diocesano Migrantes scandirà i diversi passaggi con l’esecuzione di brani del repertorio africano.