Messina, Ospedale Piemonte: Gucciardi predica calma, Vullo ammette la tensione

Lavoratori in presidio innanzi alla Prefettura. L’assessore regionale invita a rasserenare gli animi. Critici i 5Stelle: oggi un nulla di fatto

ospedale piemonte messinaIl futuro dell’Ospedale Piemonte non è in discussione e siccome il Pronto Soccorso è il cuore pulsante del nosocomio cittadino la dismissione dello stesso non è e non sarà all’ordine del giorno. Così si è espresso Baldo Gucciardi, assessore regionale alla Sanità, nel tentativo di placare gli animi dei lavoratori riuniti stamane innanzi alla Prefettura.

Al di là delle rassicurazioni istituzionali, la questione continua ad essere all’ordine del giorno, prova ne sia il monito lanciato da Michele Vullo. Il dg dell’azienda ha ricordato le prescrizioni sancite dal dettato normativo attualmente in vigore e le annesse limitazioni finanziarie: in assenza di nuove direttive e di nuovi stanziamenti, la chiusura – a suo giudizio – è un atto obbligato, perché la resa del servizio potrebbe mettere in discussione la salute degli utenti.

Su posizione diametralmente opposte Marcello Minasi. Il leader del Comitato Salvare l’ospedale Piemonte si è detto pronto a portare in Procura gli incartamenti che proverebbero un’anomala dispersione di ben 12 milioni di euro.

manifestazione piemonte (27)Critici anche i 5stelle, laddove D’Uva e Zafarana hanno espresso, a margine dell’incontro odierno, le proprie riserve politiche sul mancato chiarimento. “Se il Governo Regionale decide di non salvare questo fondamentale presidio, lo fa certamente per motivazioni ancora sconosciute. Stamattina sarebbe stato il momento giusto per rendere chiare strategie e soluzioni, eppure siamo ancora fermi alle parole” hanno dichiarato all’unisono i due grillini alla fine del vertice. La deputata regionale, in particolare, ha voluto porre l’accento sulla spesa sanitaria, chiedendo che venga rilasciato il resoconto della spesa globale per tutti i presidi provinciali.  “Noi riteniamo che l’allocazione delle risorse sia una scelta tutta politica – ha tuonato Zafarana – ed il decreto Balduzzi non ci impone la chiusura dell’Ospedale Piemonte. Tra gli impegni dell’Assessore c’è quello di voler chiedere deroga al Ministero per affidare il Pronto Soccorso all’Irccs, ma ci chiediamo dove verranno presi i soldi. Con quale logica si può affermare che ci sono i fondi per l’Ircss ma non per l’azienda ospedaliera Papardo-Piemonte? Dopo l’incontro di oggi, vien da pensare che tutto sia stato già deciso a discapito dell’offerta sanitaria sul territorio”.

Come affermato dal Magnifico Rettore – ha aggiunto D’Uva – se l’Ospedale Piemonte chiudesse, il Policlinico non sarebbe in grado di assorbirne l’utenza. Ecco perché le istituzioni devono fare di tutto per salvare questo fondamentale presidio, smettendola di addurre problemi tecnici che, la storia ci insegna, vengono superati di fronte alla volontà politica”.