Messina, operazione Vicolo Cieco: le durissime richieste dell’accusa

La filiera della droga stanata a Mangialupi finisce sotto la scure del pm

Tribunale-di-MessinaIl pubblico ministero Liliana Todaro, nell’ambito dell’operazione Vicolo Cieco, ha chiesto pene esemplari per la rete di spaccio che, partendo da Mangialupi, diffondeva sostanze stupefacenti in città. L’accusa ha chiesto vent’anni per il capo dell’organizzazione, Alfredo Trovato; 18 per Giuseppe Arena; 15 per Salvatore Gangemi; 7 per Antonino Aricò e Nino Casablanca; 6 per Francesco Tamburella; 5 per Salvatore De Luca, Giuseppe Triolo e Achille Misiti; 4 per Giovanni Assenzio, Giambattista Cuscinà e Angelo Aspri; 8 mesi – infine – per Maria Baluce, Luciano Bartone, Giovanni Capriadetto, Nunzio Corridore, Francesco De Domenico, Salvatore De Luca, Daniele Ragusa e Pasquale Erba.