Messina, la Banca d’Italia deve restare dov’è: si muovono anche Mancuso e Garofalo

I due parlamentari ricordano la mozione in discussione all’Ars e sollecitano le autorità competenti a non abbandonare anzitempo il territorio

La sede della Banca d'Italia, Palazzo Koch, oggi 21 ottobre a Roma.ANSA/ALESSANDRO DI MEONon c’è solo il sindaco, Renato Accorinti, a difendere la filiale di Messina della Banca d’Italia. Al fianco del primo cittadino si schierano anche Vincenzo Garofalo e Bruno Mancuso. I parlamentari hanno scritto una lettera al direttore Salvatore Rossi, esprimendo preoccupazione per le sorti della sede cittadina inaugurata nel 1894. Chiedendo uno sforzo a Bankitalia, i parlamentari ricordano come sia all’ordine del giorno, presso il Parlamento siciliano, una mozione che si esprime contro la suddetta chiusura . Perché una città metropolitana, a giudizio delle istituzioni, non può rinunciare a un simile presidio.