Messina, inchiesta sui lavori al porto: arrivano le misure interdittive

Colpiti cinque imprenditori ed un funzionario. Per loro anche il sequestro preventivo sui conti corrente

porto crociera messina L’uso del calcestruzzo impoverito nella realizzazione dei lavori al porto cittadino non poteva passare sottotraccia: così, nella giornata di ieri, il Gip Giovanni De Marco ha emesso sei misure interdittive a carico di cinque imprenditori e di un funzionario delle Opere marittime. Si tratta rispettivamente di Danilo La Piana, Concetto Lo Giudice Bosco,  Daniele Naty, Vincenzo Silvestro, Antonio Giannetto e Francesco Bosurgi.  I lavori per la realizzazione della maxi-banchina, per un valore complessivo di 15 milioni di euro, erano stati aggiudicati dall’Ati d’impresa, capeggiata dall’etnea Tecnis Spa. A carico dei protagonisti di questa vicenda sono stati così disposti sequestri preventivi sui conti correnti personali, fino alla somma di circa 257mila euro. A tanto ammonterebbe, secondo il consulente del pubblico ministero, la percentuale lucrata sull’appalto.