Messina, dichiarazioni omofobe. Rinaldi a gamba tesa: io sto con Cucinotta

Il deputato regionale manifesta il suo supporto all’esponente consiliare finito nel centro del ciclone

rinaldi barrileEsprimo personale e politica solidarietà al consigliere comunale del PD Nicola Cucinotta. Un eventuale provvedimento di sospensione adottato dal Segretario Regionale, on. Raciti, appare oltremodo inopportuno”. Con queste parole Franco Rinaldi entra nel merito del provvedimento disciplinare a carico di Nicola Cucinotta, il consigliere di Palazzo Zanca in quota Pd che ha professato candidamente la sua omofobia in barba ai “sodomiti”.

“Il PD in cui mi riconosco non è un partito nei valori che è sottomesso ad una visione laica, libertaria, atea. Sebbene, come molti commentatori hanno sempre sostenuto, l’originario peccato di ‘fusione a freddo’ non è mai stato redento da un percorso di contaminazione reale tra due storie diverse, mi sembra doveroso riaffermare che lo spazio per chi manifesta con coerenza un credo e una fede cristiana non può essere negato o sottovalutato” afferma Rinaldi. “Anche io – prosegue il deputato regionale – pongo come priorità assoluta dell’agire in politica la tutela della famiglia. Anche io sono contrario per la adozione delle coppie gay. E allora? Per questo motivo non sarei democratico?”.

Il problema, però, non sta nella contrarietà o meno al matrimonio omosessuale o alle adozioni per le coppie gay, temi su cui è legittimo e sano avere opinioni differenti, ma nei toni utilizzati dall’esponente del civico consesso, il quale ha rivendicato il proprio credo omofobico con orgoglio, senza neanche fare ammenda, senza l’ombra di una rettifica. Su questo punto Rinaldi non interviene, accusando invece la segreteria regionale di essere sospettosamente “sollecita sul caso rimbalzato dai social” a dispetto dei fallimenti del Governo regionale “fragile e indifendibile”.