Messina, chiudono gli uffici postali: la rabbia monta nelle periferie

Sette uffici saranno smantellati: la decisione è stata presa lo scorso 1 luglio dai vertici locali dell’azienda per razionalizzare la presenza di Poste Italiane sul territorio cittadino

posteA partire da oggi gli sportelli postali di San Saba, Cumia, Pezzolo e Altolia resteranno chiusi, mentre subirà modifiche – negli orari di apertura al pubblico – la struttura di San Filippo Superiore. Una decisione, questa, maturata sulla scorta dell’operazione di razionalizzazione della rete postale varata dall’azienda provinciale lo scorso 1 luglio. A nulla sono valse le proteste dei territori e di alcuni solerti consiglieri circoscrizionali.

vincenzo garofaloSul punto è voluto intervenire Vincenzo Garofalo, deputato di Area Popolare, che ha messo in agenda per il 14 settembre un incontro con i vertici territoriali dell’azienda. “Nelle scorse settimane avevo chiesto all’Amministrazione di segnalarmi eventuali violazioni da parte di Poste della procedura prevista per l’attuazione del piano di ridimensionamento in modo da potermi eventualmente attivare. Proprio al fine infatti di evitare disagi ai territori svantaggiati l’autorità per la garanzie nelle comunicazioni aveva fornito alle amministrazioni locali uno strumento importante di autotutela prevedendo che la chiusura in alcuni casi non potesse essere attuata senza un confronto preventivo con le amministrazioni locali alle quali il piano doveva essere trasmesso con congruo anticipo in modo che potessero predisporre osservazioni e rilievi. Uno strumento importante dunque in mano alle amministrazioni per tutelare i propri cittadini. In assenza di riscontro da parte dell’amministrazione messinese mi sono comunque attivato e incontrerò i dirigenti delle filiali 1 e 2. Sarà una occasione - ha concluso il parlamentare – per discutere anche di altri temi caldi che mi sono stati segnalati da alcuni cittadini come quello delle raccomandate inevase che va  risolto a stretto giro“.

Palazzo Zanca, per parte sua, pur procedendo a rilento nella disamina del problema, ha demandato a un avvocato dell’ufficio legale il compito di redigere un atto stragiudiziale e un ricorso al Tar.