Messina, Camera di Commercio a rischio. Germanà: “all’ente serve un governo politico”

L’esponente del Nuovo Centro Destra rilancia sulla realtà di Piazza Cavallotti ed invita ad affrontare i nodi su pensioni e default con la massima urgenza

nino germanàL’invito del presidente di Confcommercio Messina, Carmelo Picciotto, affinché la politica regionale si occupi delle pensioni egli ex lavoratori delle Camere di Commercio siciliane non può rimanere inascoltato“, così il deputato regionale del Nuovo CentroDestra, onorevole Nino Germanà, circa la situazione di precarietà dell’ente camerale messinese. “Se fosse confermato che, come riportato dalla stampa, a strettissimo giro di posta, gli Enti non saranno in grado di garantire il pagamento delle pensioni, allora è palese che non si possa rimandare di un istante un intervento risolutivo per scongiurare un’ennesima emergenza sociale. Il problema va affrontato nelle sedi istituzionali, con massima urgenza. Per tale ragione - prosegue Germanà – nella mia qualità di vice presidente della Commissione regionale alle Attività produttive, proporrò ai colleghi parlamentari di discutere la faccenda nel più breve tempo possibile. Va da sé che l’anomalia tutta siciliana delle Camere di Commercio, a cui carico pesano le pensioni, dovrà essere cancellata; si dovrà esitare un provvedimento legislativo che garantisca continuità al pagamento delle spettanze maturate. Soprattutto bisognerà definitivamente scrivere la parola fine al rischio di default dei nostri enti camerali. Quanto specificatamente al caso Messina ritengo sia giunto il tempo di conferire alla Camera di Commercio un governo politico e mettere fine ad un lunghissimo commissariamento: quel che serve è una stabilità che, ad ora, manca“, conclude il deputato regionale.