Marcia degli uomini scalzi a Reggio: l’11 settembre a piedi nudi per i diritti dei migranti

LaPresse/Domenico Notaro

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A piedi scalzi -per chi lo vorrà- dall’Arena dello Stretto fino a Piazza Italia, passando per via Giulia, il Corso Garibaldi e sostando davanti a Palazzo San Giorgio e la Prefettura. Anche Reggio Calabria risponde all’appello lanciato, qualche giorno fa al Festival di Venezia, dal regista Andrea Segre, quello di sfilare per le strade della città per chiedere all’Europa un cambiamento delle politiche migratorie.

In città la “Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi” sarà promossa dal Coordinamento permanente per i diritti civili di Reggio Calabria formato da Arci Provinciale Reggio Calabria, Artemide, Arci Next, Arcigay “I due mari”, Maestri di Speranza, Collettiva Autonomia Reggio Calabria, , A Rua, Pagliacci clandestini, Magnolia e GaStretto e partirà dall’Arena dello Stretto alle ore 17.30 di venerdì 11 settembre, data in cui nelle principali piazze italiane, cittadini, associazioni e movimenti della società civile sfileranno simbolicamente assieme.

Hanno già aderito: Don Cosciotti senza Mancia, Calabria for Harambe, Consigliera di Parità della Provincia di RC, Arci San Pietro di Caridà, International House RC, Fiom- Cgil Reggio Calabria Locri, Azimut Alta Formazione, ANPI Reggio Calabria, Cooperativa Cisme, Consorzio Terre del Sole, CSC Nuvola Rossa, CSOA Cartella, COSMI – Comitato Solidarietà Migranti, Collettivo UNIRC, Organiamoci, Comunità di Vita Cristiana, Movimento Altra Calabria, CIUFER Calabria, Associazione Nazionale Forense di Reggio Calabria, CGIL Reggio Calabria – Locri, Laboratorio Politico-Patto Civico, Gruppo “La Sinistra” Consiglio Regionale della Calabria (la lista è in continuo aggiornamento sulla pagina Facebook).

Per affrontare i cambiamenti epocali della storia – si legge nel manifesto della Marcia di solidarietà per i migranti – è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte. E’ l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano. Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace. Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti. Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze.

Reggio non poteva non aderire a questa Marcia – spiegano all’unisono dal Coordinamento – ogni giorno la nostra città accoglie centinaia di vittime di guerra e di ingiustizie. Ci uniamo all’appello di cambiamento invitando tutti i cittadini e non solo, a scendere in piazza con noi per gridare pacificamente, la necessità di avere corridoi umanitari sicuri, di smantellare e chiudere i luoghi di detenzione dei migranti e di creare un sistema che superi il regolamento di Dublino. In un’unica frase un’accoglienza degna e rispettosa per tutti”.

Le associazioni che vogliono formalmente aderire possono inviare una mail a donneuominiscalzi.rc@gmail.com. Pagina Fb: Marcia delle donne e uomini scalzi Reggio Calabria.