L’Italia firma l’accordo di estradizione con gli Emirati Arabi: Matacena ad un passo dal rientro

Con il Trattato di estradizione i Paesi si impegnano a consegnare persone ricercate che sono sul proprio territorio

MATACENAFIIl ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato un accordo di estradizione e cooperazione giudiziaria con gli Emirati Arabi. Con il Trattato di estradizione i Paesi si impegnano a consegnare persone ricercate che sono sul proprio territorio. Orlando ha auspicato che gli accordi possano avere immediata operatività anche prima della loro entrata in vigore, prevista a seguito di ratifica parlamentare. A Dubai da tre anni risulta latitante l’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena.

L’Accordo di mutua assistenza giudiziaria impegna Italia ed Emirati Arabi Uniti a collaborare in materia di ricerca e identificazione di persone, notificazione di atti e documenti, citazione di soggetti coinvolti a vario titolo in procedimenti penali. Ma anche nell’ acquisizione e trasmissione di atti, documenti ed elementi di prova, informazioni relative a conti presso istituti bancari e finanziari, assunzione di testimonianze o di dichiarazioni (ivi inclusi gli interrogatori di indagati ed imputati), espletamento e trasmissione di perizie, esecuzione di attivita’ di indagine, effettuazione di perquisizioni e sequestri, nonche’ sequestro, pignoramento e confisca dei proventi del reato e delle cose pertinenti al reato. L’accordo prevede inoltre che l’assistenza possa essere accordata anche in relazione a reati tributari e fiscali. Le due intese puntano a migliorare e intensificare la collaborazione fra i due Paesi alla luce, da un lato, della crescita dei rapporti economici, finanziari e commerciali e dell’aumento esponenziale del numero di connazionali residenti negli EAU e, dall’altro, dell’aumento delle richieste di estradizione e di assistenza giudiziaria formulate da parte italiana. Una tra tutte quella per l’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena condannato in via definitiva a tre anni per concorso esterno in associazione mafiosa e che da tre anni risulta latitante a Dubai. Orlando, infine, ha affrontato con il ministro degli Emirati, anche i temi della lotta al terrorismo e al crimine organizzato transnazionale, nonche’ la possibilita’ di favorire lo scambio di esperienze formative fra magistrati e di avviare futuri negoziati per regolare il trasferimento dei detenuti e la cooperazione in materia civile e commerciale.