Immigrati, da gennaio 432mila arrivi in Europa e 2760 morti in mare

Tra i migranti sbarcati in Europa, 121mila sono gli arrivi a oggi in Italia: erano 116 mila al 31 agosto, a fronte dei 112 mila dello scorso anno, il che indica una tendenza stabile

immigrazione2Sono 432mila i migranti giunti in Europa dall’inizio dell’anno, e 2760 i morti durante i viaggi nel mare Mediterraneo: 2630 nel Canale di Sicilia, 105 nel tratto tra Grecia e Turchia e 25 nella rotta verso la Spagna. Lo riferisce l’Oim, Organizzazione internazionale per le migrazioni, che riporta i dati stimati a oggi. Tra i migranti sbarcati in Europa, 121mila sono gli arrivi a oggi in Italia: erano 116 mila al 31 agosto, a fronte dei 112 mila dello scorso anno, il che indica una tendenza stabile. Sono cambiate invece le nazioni di provenienza: nel 2014 dalla Siria erano arrivati 24 mila migranti, quest’anno 6.700. Il primo Paese per arrivi in Italia è l’Eritrea (30.700), seguita dalla Nigeria (15.000), dalla Somalia (8.800) e dal Sudan (7.000). Diversa la situazione in Grecia, dove rispetto all’anno scorso si registra un aumento vertiginoso: gli arrivi da gennaio a oggi sono 214 mila; al 31 agosto erano 245.800 contro i 24 mila del 31 agosto 2014. La rotta greca è dunque oggi quella più battuta e questo, fa notare l’Oim, dipende dal fatto che il gran numero di persone che scappa dalla Siria non passa dalla Libia, ma arriva in Grecia e prosegue attraverso i Balcani. Altre differenze tra Italia e Grecia riguardano la diversità dei flussi: in Grecia arrivano persone che fuggono da guerre, in Italia questa condizione riguarda il 50% dei migranti, l’altro 50% unisce alla fuga da Paesi in guerra la migrazione per motivi economici. In Italia si tratta dunque di flussi misti ma comunque sempre di persone ‘vulnerabili’, che scelgono di partire dalle coste libiche per salvarsi la vita e per le quali la linea tra migranti economici, rifugiati e richiedenti asilo è sempre più sottile.