Il paesaggio ed i geositi dei Nebrodi all’Expo

La geologia protagonista nella tutela del suolo e nella conservazione del paesaggio

Monti NebrodiPresentati ad Expo, negli spazi riservati agli speakeasy,  le attività del CERIGE, Centro Studi Rischi Geomorfologici dei Nebrodi.

Il Centro Studi, nell’ambito dell’appuntamento culturale e scientifico denominato “La geologia protagonista nella tutela del suolo e nella conservazione del paesaggio” che si è svolto, con grande successo di pubblico, giorno 3 settembre 2015 ha rappresentato la necessità di intraprendere iniziative interdisciplinari per studio dei territori interni e costieri, per la divulgazione della cultura dei rischi geomorfologici, nonché per l’individuazione e la promozione ai fini turistici dei geositi e di percorsi geoturistici.

Protagonisti di questa chiacchierata sono stati l’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, rappresentato dal Dott. Francesco Geremia, il Consiglio Nazionale dei Geologi, rappresentato da Paride Antolini, nonché le Università degli Studi di Messina e di Palermo rappresentate rispettivamente dal Prof. Randazzo e dei Prof. Agnesi e Rotigliano; ha moderato la discussione relativa alla gestione della cultura geologica, in funzione della migliore fruizione di geositi e della tutela del territorio dai rischi geomorfologici, il Dott. Calogero Cannella dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia.

foto_CERIGESono stati proiettati filmati e slides che hanno documentato le caratteristiche del paesaggio nebroideo, evidenziandone le qualità naturali e ambientali e stigmatizzandone le problematiche territoriali specificatamente connesse con i rischi geologici.

Il Dott. Geremia ha inquadrato il sistema geoturistico, legandolo alla rete dei singoli geositi e dei percorsi che li collegano con le altre valenze del territorio; il Prof. Agnesi ha specificatamente parlato del più importante geosito dell’area nebroidea, rappresentato dalla Grotta di San Teodoro e dal ritrovamento, al suo interno, della prima abitante della Sicilia (Tea); Il Prof. Rotigliano ha analizzato la situazione della frane che interessano l’area del Parco dei Nebrodi; e infine il Prof. Randazzo ha parlato dei sistemi di gestione delle coste, finalizzati ad una migliore fruizione da parte del pubblico ed una loro migliore redditività per l’intero territorio.

Particolarmente sensibile sull’argomento il Presidente del Parco, Giuseppe Antoci, che da parte sua ha auspicato l’inserimento del Parco dei Nebrodi nella rete dei geositi, nella considerazione delle peculiarità geomorfologiche e geoturistiche dell’area protetta.