Gentile (Sulpi): “l’ospedale di Polistena rischia di implodere”

ospedale-polistena“Quando in una Azienda Sanitaria Provinciale si fermano le principali attività di un ospedale di riferimento, si rischia di far saltare l’intera rete ospedaliera dell’ASP e creare seri problemi, nella gestione dell’ammalato critico, sia all’Azienda Ospedaliera provinciale che alle altre Aziende regionali. Il problema reale, di cui ci occupiamo, riguarda l’Ospedale Spoke di Polistena. Esso attiene a una grave disattenzione, perpetrata negli anni, verso quelle problematiche cogenti più volte denunciate da chi si trova in prima linea e a contatto diretto con gli ammalati. Si tratta di problemi molto seri e reali che spesso impediscono lo svolgimento corretto e tempestivo delle pratiche mediche nelle urgenze/emergenze mirate a salvare la vita dei cittadini. I fatti gravissimi degli ultimi tempi attengono a due settori vitali indispensabili per l’efficienza e l’efficacia dei servizi essenziali dove spesso si opera per salvare una vita umana” afferma in una nota il segretario generale Sulpi Giuseppe Gentile. “Il primo riguarda le sale operatorie ed i continui guasti del sistema di sterilizzazione dei ferri chirurgici, garze e tutto ciò che serve per iniziare un intervento chirurgico. L’attrezzatura preposta alla sterilizzazione, da parecchi mesi, è sistematicamente guasta. I ferri vengono trasportati presso un altro ospedale per poi ritornare, con tutti i rischi che ne derivano, nelle sale operatorie di Polistena. Nonostante i guasti continui della sterilizzatrice, ancora oggi si è trovata una soluzione strutturale, seria e durtatura in ordine alla riparazione e/o sostituzione dell’impianto oramai inaffidabile. Il secondo grave problema – prosegue- colpisce a morte uno dei servizi pubblici essenziali diventato il fiore all’occhiello dell’ospedale di Polistena, sia per il numero di esami effettuati, sia per l’altissima qualità professionale presente nel servizio. Si tratta della Radiologia/TAC messa in ginocchio per carenza di personale Tecnico e Medico. Tutto si regge grazie ai sacrifici e all’enorme carico di lavoro sopportato dai Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e alla grande forza messa in campo dal Direttore di questo Servizio, spesso attivo da solo nel ruolo di Tecnico e Medico. Difatti, la pronta disponibilità notturna e festiva viene garantita soltanto da due TSRM – gli altri 5 Tecnici in servizio godono di esenzioni per patologie e dei diritti della Legge 104/92 e 151/2001. Il grande sacrificio diventa enorme, quando uno dei due Tecnici è in ferie o in malattia. Purtroppo, dei 15 Tecnici in servizio nel 2010 ne sono rimasti soltanto 11, divisi tra la Radiologia e alla Tac di Polistena e la Radiologia di Oppido Mamertina. In tutto questo marasma – aggiunge- costruito ad arte nel tempo per screditare l’unico ospedale di riferimento per i cittadini della Piana di Gioia Tauro, bisogna dare atto al Commissario Straordinario Santo Giofrè che, oltre al coraggio dimostrato per tutte le porcherie che hanno infestato la contabilità aziendale, è riuscito a fare un avviso pubblico per assumere nuovo personale e coprire queste carenze di organico. Purtroppo l’iter procedurale non si è concluso e, probabilmente, bisognerà attendere l’insediamento del nuovo Commissario e/o Direttore Generale per dare il via alle nuove assunzioni. Oggi dobbiamo subire, soffrire e resistere su questi ingiustificabili errori di gestione rivolti al passato, ma, il giorno successivo all’insediamento della nuova direzione aziendale, bisogna essere presenti in massa nella sede dell’ASP – conclude- per far ripristinare la sicurezza nella diagnosi e cura dell’ammalato per rendere funzionale l’Ospedale di riferimento dell’intero territorio pianigiano”.