“Febbre dello Stretto”: l’AIFP promuove un video educativo ed educazionale sulla patologia

L’appello dei medici e delle associazioni pazienti per imparare a conoscere la febbre mediterranea familiare, diagnosticarla e curarla correttamente. Il mito di Scilla come metafora della patologia in un video educativo promosso dall’AIFP (Associazione Italiana Febbri Periodiche)             

influenzaLe Febbri Periodiche autoinfiammatorie sono malattie genetiche rare che si manifestano entro i primi 10-20 anni di vita.

“La Febbri Periodiche autoinfiammatorie – afferma la Prof.ssaRomina Gallizzi, Unità Operativa Complessa di Genetica e Immunologia Pediatrica dell’Università degli Studi di Messina – sono condizioni molto rare e di recente descrizione e proprio per questo motivo un ritardo nella diagnosi è molto comune. Sono caratterizzate da episodi febbrili ricorrenti, che insorgono acutamente, di breve durata associati a dolori addominali, dolore toracico, interessamento articolare, manifestazioni cutanee tipo rash, mialgie, pericardite, afte orali, splenomegalia, meningite asettica. La cosa peculiare è che nell’intervallo tra un attacco e l’altro, i pazienti possono godere di buona salute. Sono malattie che non influenzano, se non nelle forme più gravi, la durata della vita ma sicuramente ne mettono a dura prova la qualità. E’ importante che queste malattie vengano riconosciute e che venga effettuata una diagnosi in tempi brevi per evitare l’insorgenza di eventuali complicanze tra cui quella più seria è l’amiloidosi.”

La Febbri Periodiche auto infiammatorie si manifestano di norma nell’infanzia e più raramente in età adulta. “La diagnosi ─ spiega il Dottor Corrado Mammì, Responsabile della U.O.S. di Genetica Molecolare della U.O.C. di Patologia Clinica, Microbiologia e Virologia, Genetica Medica diretta dal Dott. Carmelo Laganà dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria ─ oltre al quadro sintomatologico che è simile per tutte le febbri periodiche con differenziazioni specifiche per tipologia di febbre, viene confermata dall’indagine genetica che può essere effettuata solo in centri specializzati ed ad alto contenuto tecnologico come il nostro.”

Il dolore, durante una “crisi” è spesso estremamente intenso. In alcuni casi l’episodio della malattia si estingue spontaneamente, per ripresentarsi però a intervalli che variano da una settimana a qualche mese, lasciando il paziente in uno stato di spossatezza che crea spesso ansia, legata all’ ”attesa” di un nuovo inevitabile e imprevedibile “attacco”.

“Attualmente – prosegue la Prof.ssa Gallizzi – per questi pazienti esistono vari tipi di terapie che possono migliorare il quadro sintomatologico evitando le complicanze ed attualmente sono disponibili, anche sul territorio Italiano, farmaci biologici (come Canakinumab) in grado di controllare l’evoluzione della malattia stessa eliminando o riducendo l’insorgenza degli episodi.”

La Febbre Mediterranea Familiare, è la più diffusa tra queste malattie, tipica nel Sud-Est del Mediterraneo, nonostante sia una malattia rara, ha una prevalenza di soggetti affetti variabile tra 1/200 e 1/1.000. Particolarmente diffusa in Italia, Grecia e Spagna, è chiamata anche “Febbre dello Stretto”, poiché metà dei casi italiani, si registra tra le province di Messina e Reggio Calabria.

L’aggettivo Mediterranea definisce la caratteristica di questa patologia rara, una malattia comparsa nel 2.500 avanti Cristo e che tradizionalmente ancora oggi colpisce le popolazioni della parte orientale del bacino del Mediterraneo, in particolare armeni, ebrei, turchi, arabi e greci. In Italia sono due le aree con la maggiore frequenza della malattia: la zona geografica corrispondente all’antica Magna Grecia e l’area intorno a Roma, per l’influenza della comunità ebraica e della migrazione mediorientale nei secoli dell’Impero.

Chi è affetto da Febbre Periodica Autoinfiammatoria, sin dall’infanzia, soprattutto prima di avere avuto la diagnosi certa, vive quasi in una condizione di “disabilità permanente”, dovendo fare i conti con difficoltà quotidiane, di studio, di lavoro, con una compromissione importante della qualità di vita.

“Fino a qualche anno fa, le persone con FMF rischiavano di subire una discriminazione quasi automatica – conclude Paolo Calveri, paziente affetto da FMF e Presidente AIFP – Oggi con il trattamento farmacologico e con i progressi che la ricerca scientifica sta facendo la qualità della vita è migliorata. E, soprattutto, si è sgombrato il campo da uno stigma pericoloso, che considerava la persona affetta da febbri periodiche come un malato immaginario”.

Per segnalare il forte legame tra la patologia ed il territorio, AIFP ha realizzato il video educativo e informativo“Scilla, il mito della Febbre Mediterranea Familiare”, realizzato con l’aiuto della compagnia artistica DOYOUDaDA e basato su un testo ideato dalla dott.ssa Micaela La Regina, Dirigente Medico presso la ASL n°5 di La Spezia.

La sceneggiatura intreccia la patologia al mito della ninfa Scilla. Una genealogia fantastica viene immaginata, personificando le cause e le cure negli Dei dell’Olimpo. Scilla, la bellissima ninfa che si bagna nello stretto di Messina, subisce la vendetta della maga Circe e del dio Efesto. La figlia Melaina è il paziente zero. Ermes, impietosito dalle lacrime di Melaina, sacrifica il suo dito destro per alleviare i dolori della piccola. E infatti la radice da cui si estrae la colchicina, uno dei pochi trattamenti oggi disponibili per questa patologia, era chiamata dai greci proprio “dito di Ermes”.

Il video sarà presentato in anteprima in occasione di due eventi, realizzati da AIFP con il Patrocinio dell’Istituto Superiore della Sanità, che si terranno venerdì 4 settembre alle ore 19 presso il castello Ruffo di Scilla e sabato 5 settembre dalle 9 alle 13 presso l’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, alla presenza delle istituzioni locali e con la partecipazione della comunità scientifica e della cittadinanza.

“Da sempre sosteniamo l’importanza della comunicazione e della sensibilizzazione su questi temi di difficile impatto – afferma Domenica Taruscio, Direttore del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità – e abbiamo scelto di essere al fianco di quest’importante iniziativa perché i bisogni che emergono da tali patologie diventino priorità per la Sanità pubblica in termini di ricerca e assistenza”.

Di seguito il PROGRAMMA dell’incontro di sabato 5 settembre, presso la Sala Convegni Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Reggio Calabria:
- ore 9.30 Presentazione incontro e saluti delle autorità
P.Calveri, C. Laganà
- ore 9.45
I Sessione
Presiedono Dott. Carmelo Laganà e Sig. Paolo Calveri
“Introduzione sulle sindromi autoinfiammatorie”
intervento congiunto G.Conti, C.Mammì, R.Gallizzi, A.Falcone
- ore 10.15 Proiezione Video AIFP
“La FMF … o il mito della Febbre Mediterranea Familiare”
II Sessione
Moderano Dott.ssa Maria Cirillo e Dott. Maurizio Caminiti
- ore 10.30 “Clinica e terapia della FMF e delle altre Sindromi Autoinfiammatorie” R.Gallizzi, A.Falcone
- ore 11.00 Pausa Coffee break
- ore 11.15 “La Genetica della FMF”
C.Mammì
- ore 11.30 “Complicanze FMF: Diagnosi e prevenzione dell’Amiloidosi renale”
G. Conti
III Sessione
P.Calveri, C. Laganà
- ore 11.45 proiezione del video EURORDIS/UNIAMO FIMR “RDD2015”
- ore 11.55 Dibattito / Tavola rotonda – FMF, Malattie Autoinfiammatorie e Rare
- ore 12.55 Considerazioni finali
- ore 13.00 Chiusura lavori
:: Relatori e Moderatori
Dott. Carmelo Laganà Direttore UO Genetica Medica A.O. Bianchi Melacrino Morelli – Reggio Calabria; Dott. Corrado Mammì Dirigente Medico UO Genetica Medica A.O. Bianchi Melacrino Morelli – Reggio Calabria; Dott.ssa Alessandra Falcone Dirigente Medico UO Pediatria A.O. Bianchi Melacrino Morelli – Reggio Calabria; Dott. Maurizio Caminiti Direttore UO Reumatologia A.O. Bianchi Melacrino Morelli – Reggio Calabria; Dott.ssa Maria Cirillo Dirigente Medico UO Pediatria A.O. Pugliese Ciaccio – Catanzaro; Dott.ssa Romina Gallizzi Ricercatore Universitario UOC Genetica e Immunologia Pediatrica A.O.U. G.Martino – Messina; Dott. Giovanni Conti Dirigente Medico UOSD Nefrologia e Reumatologia Pediatrica A.O.U. G.Martino – Messina; Sig. Paolo Calveri Presidente AIFP – Associazione Italiana Febbri Periodiche – Venezia.

“Foto di repertorio”