Droga, Gratteri: “ormai persino Cosa Nostra si rifornisce dalle cosche calabresi”

Nicola GratteriIl business del traffico di cocaina in Italia è in mano alla ‘ndrangheta, al punto che perfino le cosche della mafia siciliana si riforniscono di stupefacenti dalle organizzazioni criminali calabresi. E’ quanto è emerso in occasione della conferenza stampa di oggi, presso la Procura Nazionale Antimafia, per la presentazione dei risultati dell’operazione eseguita dai Ros dell’Arma dei Carabinieri e dallo Sco della Polizia nei confronti di una cinquantina di esponenti di famiglie calabresi. “Ora è cosa nostra che chiede all’ndrangheta la droga, si rifornisce dalla criminalità calabrese, che ha preso le redini di questo traffico a tutti gli effetti. Anche cosa nostra americana non parla più italiano, non c’è più il legame di prima con la Sicilia. Adesso la mafia americana si affida ai calabresi per spaccio e traffico, soprattutto di cocaina”, ha spiegato Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Reggio Calabria. “Milano -ha spiegato- è la più grande piazza di consumo di cocaina d’Europa”. “Grazie alla collaborazione transnazionale con l’Olanda abbiamo potuto ascoltare le intercettazioni ambientali tra alcuni dei boss calabresi. Tra queste – ha continuato Gratteri- ce n’era una che ci ha particolarmente colpito, dove uno di loro raccontava quanto fosse stato difficile, nella notte, contare con la macchinetta tutti i soldi della settimana, senza poi riuscirci per quanto era ingente la quantità di denaro”. “La realtà è che se cosa nostra è un’organizzazione maledettamente seria, la ‘ndrangheta lo è al quadrato. L’operazione di oggi -rileva il generale Giuseppe Governale, comandante del Ros Carabinieri- è la cartina di tornasole delle capacità di proiezione all’estero. La malavita calabrese ha tre particolari caratteristiche: l’arcaicità e la crudeltà dei propri adepti e la proiezione verso l’imprenditorialità. Allo stesso tempo, dimostra una straordinaria capacità di globalizzazione dei mercati”.