Caso Eligia Ardita, il marito confessa: decisivo il lavoro dei Ris di Messina

Gli uomini dell’Arma si sono distinti ancora una volta per capacità e professionalità

foto tratta dai social network

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Minuscole tracce di saliva e vomito: i Ris di Messina, comandati dal colonnello Sergio Schiavone, sono riusciti ancora volta a distinguersi per la loro abilità, incastrando Christian Leonardo per l’uxoricidio perpetrato a Siracusa. La vittima, Eligia Ardita, poteva essere correlata col suo caso all’ennesimo dossier insoluto, ma gli uomini dell’Arma dei Carabinieri – con i loro sofisticati mezzi – sono riusciti a trovare prove all’apparenza invisibili, imbeccando la Procura ed offrendo ad essa la giusta cornice investigativa. Con l’uso di reattivi chimici, luminol, lampade e altri strumenti d’avanguardia, gli agenti del Ris hanno ottenuto l’ennesimo successo. Un riconoscimento formale che riempie d’orgoglio i 74 uomini impegnati a Messina, convinti – come suol dire Schiavone – che non esistano delitti perfetti, ma soltanto tracce da scovare e analizzare, tempo permettendo. Da qui l’esigenza, avvertita come priorità a livello nazionale, d’istituire una banca dati del Dna, un ausilio tecnico-operativo richiesto dalle forze dell’ordine e che potrebbe consentire agli uomini del corpo di muoversi con maggiore destrezza e con certezze più solide in presenza di casi spinosi.