Calabria, Usb: “i lavoratori nelle festività non hanno l’obbligo di lavorare”

Usb“Solo la lotta paga….Dopo anni è arrivata la Sentenza di quello che noi dell’Unione Sindacale di Base abbiamo sempre denunciato e sostenuto: “Il datore di lavoro è libero di aprire nelle giornate di festa ma non può, in nessun modo, rendere queste giornate obbligatorie come purtroppo accade in molte realtà commerciali”. La sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 16592/2015) è la seguente: “Il lavoratore non può essere costretto dal datore di lavoro a fornire la sua prestazione lavorativa nelle giornate festive infrasettimanali e che ogni sanzione disciplinare è da ritenersi nulla”. Così si chiude il cerchio di una faticosa battaglia portata avanti da una commessa, ove la stessa sentenza conferma il diritto Costituzionale di “NON OBBLIGATORIETA’ AL LAVORO FESTIVO”” afferma in una nota Giancarlo Silipo per la Confederazione Usb Calabria. “La grande citazione per questa grande vittoria targata Unione Sindacale di Base è “LAVORARE PER VIVERE E NON VIVERE PER IL LAVORO” , poiché il diritto di una vita sociale e familiare non può essere sostituito dal fenomeno dello “shopping continuativo” restando aperti 24h al giorno e 7 giorni su 7, imposto proprio da un sistema capitalista. Inoltre noi dell’USB – continua Silipo- evidenziamo che lottare per i propri diritti è un dovere di ogni lavoratore, poiché al contrario delle altre sigle sindacali “FIRMAIOLI” d’accordo con il sistema capitalista e padronale, noi abbiamo sempre propagandato e urlato a squarcia gola che “USB E’ IL LAVORATORE”, infatti la realtà e che nelle strutture commerciali dove è presente l’USB, il titolare dell’esercizio è stato costretto a dover chiedere al proprio dipendente “LA DISPONIBILITA’ PER IL LAVORO FESTIVO”.  In conclusione l’USB vuole solo ed esclusivamente tutelare tutte le tipologie di lavoratori a 360° e portare la giustizia nei posti dove esistono ancora solo le regole dei padroni”, conclude Silipo.