Calabria, lunedì incontro tra i sindacati e la Giunta regionale

mobilitazione dei lavoratori“Trepida attesa dei dipendenti regionali per l’incontro di lunedi 28/09 c.a. tra i sindacati e la Giunta regionale in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato, che mette in discussione e annulla tutti gli atti relativi alle progressioni verticali per circa mille dipendenti di Cat. D1 e D3. È forte la preoccupazione e il disappunto tra i dipendenti interessati, di cui lo scrivente si fa portavoce, avendone recepito il malumore e lo sconcerto per un’eventuale applicazione della suddetta sentenza, il cui danno economico ricadrebbe sugli stessi, oltre a determinarne la regressione di carriera. Per la cronaca, si fa presente che la sentenza arriva comunque a distanza di circa dodici anni dal concorso, quindi non ci sarebbe nessuna possibilità di rifacimento delle procedure in linea con il dettato legislativo e di ripetizione delle prove” afferma in una nota Adolfo Romeo, dirigente della Cisl Fp. “Del resto, all’epoca -prosegue-  le progressioni verticali sono state fortemente volute dai dipendenti, i quali con l’appoggio dei sindacati e della RSU riuscirono con denunce e contestazioni varie a fare annullare numerosissime promozioni effettuate “motu-proprio” dall’amministrazione regionale precedente. Occorre ricordare -aggiunge- che i consulenti interpellati dagli addetti ai lavori, pare avessero promosso le procedure del concorso: quelle progressioni verticali interne, è vero non hanno riservato la quota agli esterni, ma la Regione allora aveva circa 4.500 dipendenti quindi aprendo agli esterni avrebbe dovuto procedere all’assunzione di un ulteriore numero di funzionari con relativi oneri finanziari a carico del bilancio regionale. Certo -conclude- le sentenze vanno applicate, le regole vanno rispettate ma dopo dodici anni…e i dipendenti che colpa hanno per subirne le conseguenze?”.