Calabria, FAST Confsal si mobilita al fianco dei lavoratori delle ferrovie

ferrovie-dello-stato“Avevamo denunciato non più di qualche mese addietro la grave situazione determinatasi sul nostro territorio a seguito della mancata previsione di interventi infrastrutturali previsti nel Piano Industriale FS per il nostro territorio. Pochi spiccioli a fronte dei 24 Mld previsti a livello nazionale. Eravamo stati tutto sommato ottimisti. Infatti i recenti provvedimenti, assunti dal Gruppo FS Trenitalia, riguardanti tagli alle commesse appaltate e le conseguenti riduzioni di manodopera che proprio per essere scongiurate ,almeno in questa fase, hanno determinato la modifica a Contratti di Solidarietà ( vedi Soc. GIERRE ) e che finiranno per coinvolgere a giro tutte le altre realtà societarie operanti sul nostro territorio, peraltro già in affanno da tempo,( sono tante le Società costrette a ricorrere al contratto di solidarietà vedi Coop.Ser.Fer , SGS ecc. ecc) richiedono una mobilitazione immediata a salvaguardia dei livelli occupazionali. Di questo passo non potremo che registrare riduzione di personale e gravissime problematiche per le centinaia di famiglie coinvolte” scrive in una nota il Segretario Generale Fast/Confsal Calabria, Vincenzo Rogolino. La Fast/Confsal Calabria “lancia il grido di allarme sollecitando tutte le forze sociali e politiche ad assumere una posizione univoca. Il nostro territorio, già provato dal rischio default regionale, non potrà sostenere un ulteriore impatto devastante per i livelli quantitativi sottoposti ad eventuali nuove ristrettezze economiche. Trenitalia ha tagliato, dal 1 Agosto 2015 unilateralmente un importante risorsa economica al nostro territorio, motivando tale iniquo provvedimento con mutate esigenze apportate dalla stessa Società del Gruppo FS. Ciò è legato, appunto, alla logica di smantellamento di numerosi servizi ferroviari che inevitabilmente si ripercuotono sull’indotto e sugli operatori, non solo del settore ferroviario ma anche su quello delle Società di Servizi che, rispetto ai lavoratori delle Società del Gruppo FS, hanno maggiori criticità e minori tutele. A ragione di ciò la FAST Ferrovie Confsal Calabria si mobilita e pone in allerta i lavoratori per eventuali azioni di protesta che saranno rese note nei prossimi giorni. Nel frattempo invita tutte le altre forze sindacali, sociali e politiche ad assumere idonea posizione a tutela dei sacrosanti diritti dei lavoratori messi fortemente in discussione da tali provvedimenti. La Calabria non può continuare ad essere la cenerentola d ‘Italia”.