Aeroporto di Reggio, sequestro per 5 milioni da società creditrice

Aeroporto di Reggio, Chizzoniti: “i vertici Sogas continuano a negare l’accesso ad atti societari rilevantissimi perseguendo il chiaro intento di sterilizzarne le funzioni di amministratore”

aeroporto-dello-strettoRichiamo l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori, polizia giudiziaria, delegata alle indagini, soci Sogas, componenti il Cda e collegio dei sindaci, sul sequestro conservativo chiesto ed ottenuto dalla Sicurcenter ai danni della Sogas (societa’ di gestione dell’aeroporto dello Stretto) per circa cinque milioni di euro, acquisito agli atti della stessa in data 31 luglio 2015 e trasmesso al competente ufficio in data 3 agosto 2015″. E’ quanto afferma in una nota l’ex consigliere regionale Aurelio Chizzoniti, che evidenzia come la questione sia “esplosa recentissimamente tant’e’ che nulla e’ stato comunicato durante l’assemblea che ha portato alla quantomeno opinabile approvazione del consuntivo 2014. Ci sara’ qualcuno disponibile a tirare fuori gli attributi per denunciare, nonostante il lassismo investigativo, questo gravissimo aspetto contabile che scardina tutta l’impostazione dei bilanci preventivi e consuntivi appena ‘sdoganati’? L’occasione e’ ghiotta – prosegue Chizzoniti – perche’ cio’ potrebbe avvenire nel contesto della riunione del Cda programmata per giorno 16 settembre, laddove andrebbe verificato soprattutto il persistente, connivente ruolo del Collegio dei sindaci in carica ormai da decenni alla cui attenzione pero’ e’ sfuggito tutto ed il contrario di tutto”. Secondo Chizzoniti la Procura della Repubblica di Reggio Calabria “dovrebbe bandire la linea dell’incertezza per stroncare una volta per tutte l’illegalita’ dilagante all’interno della Sogas”. L’ex assessore regionale ai Trasporti conclude evidenziando come a taluni componenti del Cda della societa’ di gestione “i vertici Sogas continuano a negare l’accesso ad atti societari rilevantissimi perseguendo il chiaro intento di sterilizzarne le funzioni di amministratore”.