Spadafora, l’arte contemporanea sbarca in Sicilia: dieci eventi in programma

La kermesse si svolgerà fra il Castello di Spadafora ed il nuovo Museo dell’Argilla e punta a far riflettere la cittadinanza sui linguaggi dell’arte contemporanea attraverso un calendario ricco di appuntamenti

Castello di SpadaforaMercoledì 19 agosto alle ore 10.30, nella Sala Giunta della Provincia Regionale di Messina, verrà presentato in conferenza stampa Contemporary Art in Sicily – Spadafora, il calendario di dieci mostre d’arte in programma al Castello di Spadafora e al nuovo Museo dell’Argilla da agosto a dicembre 2015.

IO NON USO! RI-USO - Opera di Nino BucaloIl ciclo di eventi nasce con l’intento di promuovere il settore dell’arte moderna e contemporanea siciliana, valorizzando nel contempo il ruolo culturale e aggregativo di due luoghi simbolici per il territorio di Spadafora e per i comuni limitrofi, come il Castello e il Museo dell’Argilla. Le dieci mostre in programma rappresentano un viaggio complesso attraverso la contemporaneità siciliana, le cui tappe sono costituite dai diversi linguaggi dell’arte: dalla fotografia storica alla scultura d’autore, dalla pittura di artisti emergenti al riciclo creativo, dalla video arte alla letteratura.

IO NON USO! RI-USO - Opera di Nicola SpanoLa rassegna Contemporary Art in Sicily – Spadafora verrà inaugurata sabato 22 agosto 2015 alle ore 19.00 al Castello di Spadafora, con la Mostra collettiva di opere multimateriche di artisti siciliani dal titolo Io non uso! Ri-uso. Creativity is contagious, a cura dell’architetto Amelia Lamberto. Saranno esposti oggetti di design autoprodotto e installazioni artistiche realizzate con materiali di recupero, per illustrare l’importanza di un’arte ecosostenibile, attenta alle tematiche ambientali e alla cultura del riciclo come strumento di salvaguardia del territorio. Le opere, realizzate da artisti e designer siciliani, sono caratterizzate dall’utilizzo di materiali non convenzionali. La mostra, che potrà essere visitata con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 17 alle 21, si chiuderà il 5 settembre.

“A livello globale è sempre più grande la consapevolezza che tutto quello che scartiamo o buttiamo può diventare risorsa e bene comune” ci racconta la curatrice, Amelia Lamberto. “Quando riuso e creatività si incontrano danno vita a molteplici forme espressive grazie alle quali i materiali di riciclo vengono reinterpretati e gli oggetti acquistano un nuovo valore d’uso. Una creatività al servizio dell’ambiente”.

IO NON USO! RI-USO - Opera di Clarastella VicariLa rassegna è stata voluta dal sindaco di Spadafora, Giuseppe Pappalardo, da Antonio D’Amico, già vice sindaco e assessore alla Cultura, da Ranieri Wanderlingh, consulente artistico del progetto, in convenzione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina, e in particolare con l’unità operativa 6 Sezione per i Beni Architettonici e l’unità operativa 8 Gestione demanio culturale, coordinate rispettivamente dall’Arch. Maria Mercurio e da Tommasa Siragusa. La rassegna fa parte di un più ampio progetto cofinanziato dalla UE e dalla Regione Sicilia – a cura dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali – nell’ambito dei fondi per lo sviluppo regionale nella linea d’intervento dedicata all’arte contemporanea. Il progetto generale comprende l’allestimento tecnico espositivo del piano terra del Castello Spadafora, con arredi e centro multimediale; l’arredo tecnico del nascente “Museo Forma” con impianto di video sorveglianza, parcheggio e cura del verde, e prodotti culturali video e digitali.

La direzione artistica dell’evento è a cura di Magika s.r.l., società impegnata da oltre un decennio nel settore della promozione del patrimonio storico e artistico siciliano. Magika è partner esecutivo del progetto che comprende anche la realizzazione di allestimenti tecnici (al Castello di Spadafora e al Museo dell’Argilla) e la produzione di contenuti multimediali da parte dell’ATI Inart Strutture e Servizi per la Cultura – composta dalle aziende Cotolo s.r.l., Explorer Informatica s.r.l. ed Eureka! di Giovanni Buggé.