Spadafora (Me), inaugurata la mostra collettiva di opere multi materiche “Io non uso! Ri-uso. Creativity is contagious”

Inaugurata la mostra collettiva di opere multi materiche Io non uso! Ri-uso. Creativity is contagious, al Castello di Spadafora, nell’ambito della rassegna di mostre d’arte Contemporary Art in Sicily – Spadafora

Spadafora (1)Con l’inaugurazione della mostra collettiva “Io non uso! Ri-uso. Creativity is contagious”, sabato 22 agosto al Castello di Spadafora, ha finalmente preso il via la rassegna Contemporary Art in Sicily – Spadafora, il ciclo  di eventi di rango regionale volti ad esplorare lo stato attuale dell’arte siciliana, in programma fino a dicembre 2015. La mostra con cui si è aperto il calendario di esposizioni è stata curata dall’architetto Amelia Lamberto, attiva da anni nel campo del riciclo creativo e dell’arte orientata alla salvaguardia dei processi ecocompatibili. Presenti all’inaugurazione tutti gli artisti e gli ecodesigner che, singolarmente o in gruppi già collaudati, hanno prestato le loro opere al Castello di Spadafora: ReVision Design, di Amelia Lamberto e Filippo Bonina; Archigiani; Pierlidia Design, di Pierlidia Ruggeri; Nicola Spanò; Officina77 Architettura&Design, di Margherita Alioto e Domenica Occhino; Associazione Futuroecosostenibile, di Salvatore Severo; Giuseppe Lisciotto; Kacù, di Caterina Cucè; Nino Bucalo; Viola Mondello; Luce Raku, di Agata Perricone; Clara Stella Vicari Aversa; Amos Maurizio; Mamy Costa.

All’inaugurazione erano presenti, oltre alla curatrice Lamberto, il sinSpadafora (3)daco di Spadafora Giuseppe Pappalardo, l’Assessore regionale del territorio e dell’ambiente Maurizio Croce, il consigliere comunale Antonio D’Amico e supervisore dei progetti del Comune, il consulente artistico della rassegna Ranieri Wanderlingh, il dirigente dell’unità operativa 8 Gestione demanio culturale della Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina Tosi Siragusa, l’ingegner Antonio Pio D’Arrigo, direttore dei lavori relativi al progetto, il presidente dell’Agenzia Nazionale Giovani Giacomo D’Arrigo, e infine una rappresentanza dell’ATI Inart Strutture e Servizi per la cultura, che ha curato la realizzazione degli allestimenti tecnici, e di Magika s.r.l., che ha curato la costruzione del calendario di mostre. Il percorso espositivo si snoda lungo le sale del Castello di Spadafora, attraverso l’esibizione di opere che manifestano una chiara vocazione alla creatività quanto più lontana dai consueti canoni. Tra poltrone e sedute nate dalla rivitalizzazione dei tessuti, lampade modellate su basi di legno, plastica e cartone, sculture che portano in vita una passeggiata di trenta pinguini realizzati con ferro di carpenteria, lumi di ceramica raku e fibre vegetali siciliane, emerge chiaro l’intento di rappresentare un’alternativa sostenibile al consumo tramite il ripensamento dello stile di vita imperante. Il recupero dell’oggetto dismesso e il suo dirottamento ad altre funzioni diventa non solo l’occasione per gettare uno sguardo sui diversi linguaggi dell’arte contemporanea ma anche l’opportunità di dare un contributo tangibile al dibattito ambientalista e ai processi virtuosi di ripensamento del mondo in chiave ecosostenibile.

La mostra è visitabile al Castello di Spadafora tutti i giorni, dalle 17 alle 2Spadafora (4)1, con ingresso gratuito, fino al 5 settembre. Domenica 30 agosto, alle ore 19, verranno inaugurati contemporaneamente altri due eventi del calendario di Contemporary Art in Sicily – Spadafora: le mostre fotografiche “I siciliani di Maccà” e “Album”, al Museo dell’Argilla, entrambe a cura di Sergio Todesco e Alessandro Mancuso. La mostra “I siciliani di Maccà” costituisce, attraverso gli scatti del fotografo Ugo Maccà, un repertorio di volti e nomi che con la loro opera hanno contribuito a costruire l’identità siciliana, mentre “Album” è un racconto storico ed etno-antropologico della Sicilia del XX secolo, condotto da due padri della fotografia siciliana, Angelino Patti e Calogero Franchina. Nell’ambito del progetto che ha portato alla realizzazione del ciclo di mostre d’arte, il Museo dell’Argilla – che aprirà per la prima volta le sue porte ai visitatori proprio in occasione delle due mostre fotografiche – si candida a diventare, assieme al Castello, luogo di aggregazione culturale e catalizzatore di eventi, portando avanti un’istanza di affermazione della necessità di produrre occasioni di cultura sul territorio.

Riferimenti tecnici

 La rassegna Contemporary Art in Sicily – Spadafora è stata voluta dal sindaco di Spadafora, Giuseppe Pappalardo; da Antonio D’Amico, ex vice sindaco, assessore alla Cultura e supervisore del Progetto; da Ranieri Wanderlingh, consulente artistico del progetto; in convenzione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina, e in particolare con l’unità operativa 6 Sezione per i Beni Architettonici e l’unità operativa 8 Gestione demanio culturale, coordinate rispettivamente dall’Arch. Maria Mercurio e da Tommasa Siragusa. La rassegna fa parte di un più ampio progetto cofinanziato dalla UE e dalla Regione Sicilia – a cura dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali – nell’ambito dei fondi per lo sviluppo regionale nella linea d’intervento dedicata all’arte contemporanea. Il progetto generale comprende l’allestimento tecnico espositivo del piano terra del Castello Spadafora e del Museo dell’Argilla, con arredi e centro multimediale; l’arredo tecnico del nascente “Museo Forma” con impianto di video sorveglianza, parcheggio e cura del verde, e prodotti culturali video e digitali. La direzione artistica dell’evento è a cura di Magika s.r.l., società impegnata da oltre un decennio nel settore della promozione del patrimonio storico e artistico siciliano. Magika è partner esecutivo del progetto che comprende anche la realizzazione di allestimenti tecnici (al Castello di Spadafora e al Museo dell’Argilla) e la produzione di contenuti multimediali da parte dell’ATI Inart Strutture e Servizi per la Cultura – composta dalle aziende Cotolo s.r.l., Explorer Informatica s.r.l. ed Eureka! di Giovanni Buggé.

Foto Alessandro Mancuso