Serie D, l’ipotesi geografica per il girone I: sfide infuocate al Sud

Serie D, lunedì verranno stilati gli organici e i gironi: chi verrà inserito nel girone I insieme ai 12 club di Calabria e Sicilia? Facciamo un’ipotesi prettamente geografica

Girone I Lega ProOltre alle cinque calabresi (Reggina, Vibonese, Rende, Palmese e Roccella) e alle sette siciliane (Messina, Siracusa, Marsala, Noto, Due Torri, Scordia e Leonfortese), nel girone I (quello più meridionale) della prossima serie D dovranno essere inserite altre squadre tra quelle campane (che in tutto sono 10) e lucane (che sono 3). L’altro girone del Sud, il girone H, sarà composto dalle 9 squadre pugliesi più, appunto, altre campane e/o lucane.
A meno che non ci siano altri club di Lazio e Molise inseriti nei gironi meridionali, è verosimile che entrambi i gruppi (H e I) avranno 18 squadre ciascuno.
A questo punto bisogna capire quali squadre verranno inserite nel girone meridionale, con le 12 calabresi e siciliane: dovrebbero essere altre 6 squadre. Geograficamente, il Francavilla è sicuramente il più vicino: si trova sul Pollino, nella Basilicata meridionale, al confine con la Calabria. Poi ci sono le quattro campane più meridionali: Agropoli, Cavese, Turris e Sarnese. Ne mancherebbe una, potrebbe essere il Picerno, l’altra squadra lucana oltre al Potenza che però è più vicino da tutti i punti di vista al girone H con i 9 club pugliesi e quelli della Campania settentrionale.
In questo caso, il girone I sarebbe un girone molto duro con due big su tutte, Siracusa e Cavese, e l’attrezzatissimo Rende a seguire.

reggina (2)Al momento Reggina e Messina possono essere considerate soltanto delle outsider, ed è paradossale in quanto sono di gran lunga le piazze più importanti tra quelle coinvolte nel possibile girone I della prossima serie D, ma dopo le vicissitudini di un’estate tremenda, hanno iniziato la preparazione in ritardo con due società nuove di zecca che senza ombra di dubbio nei prossimi giorni attrezzeranno al meglio il loro organico per recitare un ruolo da protagoniste. Gli allenatori, Arturo Di Napoli e Ciccio Cozza, sono già delle scelte vincenti: non solo bandiere dei rispettivi club, ma anche volenterosi di riportare la loro squadra nel calcio che conta. La forza di altre dirette concorrenti non potrà che essere un ulteriore stimolo a migliorarsi e fare bene, perchè è vietato sottovalutare un torneo difficile con così tanti club attrezzati. Ovviamente, alla fine, potrà far festa soltanto uno.
Infine un particolare molto importante: con 3 squadre in provincia di Reggio e due in provincia di Messina, a cui si può aggiungere la vicina Vibonese, la più alta densità di club è proprio intorno allo Stretto. Per le due squadre di Reggio e Messina si prospettano numerose trasferte giornaliere di poche ore in pullman tra andata e ritorno, match vicini e accessibili comodamente anche per le rispettive tifoserie.

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