Scilla (Rc): lettera dei pazienti di oncologia ad Oliverio e Scura

Scilla, i pazienti del reparto di oncologia hanno inviato una missiva al Commissario Scura ed al Governatore Oliverio per impedire la chiusura del reparto

GIOIAOSPEDALEFOTOEcco la lettera integrale dei pazienti del reparto di oncologia di Scilla inviata al Commissario Scura ed al Governatore Oliverio per impedire la chiusura del reparto:

Siamo i pazienti del reparto di oncologia dell’ospedale di Scilla, è la prima volta che scriviamo ad autorità ed è anche la prima volta che la malattia sconvolge le nostre vite e quelle delle nostre famiglie, costringendoci, dopo dolorosi interventi chirurgici, a lunghe sedute in reparto per effettuare la chemioterapia. Proprio questo reparto è diventato il nostro luogo d’incontro e di confronto: ognuno con il proprio bagaglio di sofferenze, incertezze e spesso angosce per il presente, ma soprattutto per il futuro. Quasi tutti noi siamo reduci da interventi effettuati, nostro malgrado, al Nord ma per la terapia siamo approdati a Scilla. Proveniamo da Reggio Calabria, Pellaro, Gioia Tauro, Taurianova, Sinopoli, Melito, Roghudi… Insomma da tutta la Provincia, siamo tantissimi.

Perchè proprio Scilla? Qui abbiamo trovato un ambiente accogliente, medici con grande professionalità ed umanità, ogni mattina il Dott. Tropea, Direttore del reparto, ed il Dott. De Stefano, porgono una carezza, un sorriso ed un incoraggiamento a ciascun paziente, proprio nello spirito di San Giuseppe Moscati, che diceva ” io medico, tanto spesso incapace di allontanare una malattia, possa ricordarmi che oltre i corpi, ho di fronte delle anime immortali ed io loro fratello, accorro con l’ardezza dell’amore e della carità, non solo come risanatore di un male fisico”. Che dire degli infermieri? Fanno un lavoro di squadra, molto uniti tra di loro, bravi, disponibili e gentili, insomma nel rispetto dei ruoli, nel reparto si respira “un’aria familiare” che giova, emotivamente e psicologicamente ai pazienti, che non si inibiscono ad esternare ai medici, un dubbio o una domanda perchè sanno di essere ascoltati, capiti, supportati e  sopportati.

I pazienti oncologici sono persone fragili e hanno bisogno di punti di rifospedaleerimento validi, che infondino loro fiducia, sicurezza e speranza. I medici sono molto attenti e cercano di assicurare, entro i limiti del possibile, una buona qualità di vita al paziente sottoposto alla chemio, ricercando minuziosamente delle terapie personalizzate per ridurre le sofferenze causate dagli effetti collaterali di alcuni farmaci. Ma da qualche tempo nel reparto c’è preoccupazione perché si vocifera che verrà chiuso. Oggi, queste voci, sembrano essere, purtroppo, una certezza. Com’è possibile che nessuno pensi a noi pazienti? Perchè in questa nostra terra tutto ciò che funziona bene deve essere distrutto? Si parla tanto di premiare il merito e qui si penalizzano, da un lato un’equipe di medici ed infermieri che lavorano in sintonia e mantengono un reparto all’avanguardia e dall’altro  i pazienti, che saranno lasciati allo sbando. Vi preghiamo di venire, di “toccare con mano”, per rendervi conto di persona. Vi chiediamo di parlare con i medici, con gli infermieri, ma soprattutto con i pazienti, sono loro che giudicano i servizi. Dobbiamo evitare quelle scelte politiche sorde ai richiami dei cittadini ed in questo caso, ancor peggio, sorde ai richiami di pazienti gravemente ammalati. Sull’altare di quale principio dobbiamo sacrificare il nostro reparto? Quale principio vale più della sofferenza e della stessa vita che noi stessi mettiamo in gioco quotidianamente, lottando con tutte le nostre forze per sconfiggere la nostra malattia?

Voi per primi, onorando una sana politica fatta di scelte coraggiose e responsabili, non dovete permettere che questo reparto, punto di riferimento dell’intera provincia reggina (sono molti i pazienti anche di Reggio Calabria che scelgono questo presidio…), venga chiuso. Tutt’altro! Creiamo una realtà ancora più completa e professionale, dando a medici ed infermieri tutti gli strumenti idonei per migliorare i loro servizi. Perchè non permettere a noi pazienti di fare la Tac e la Pet a Scilla, senza essere costretti a trascorrere una giornata stancante  per andare in Sicilia? Perchè i più deboli devono essere sempre i più penalizzati? Considerate che siamo:  giovani che desiderano continuare a lavorare e pagano le tasse e pensionati che hanno pagato per 36 o 40 anni la Sanità Pubblica ed ora che hanno bisogno desiderano effettuare le cure dove hanno scelto perchè non c’è alcun valido motivo  per chiudere il reparto e costringerci, insieme ai nostri familiari, a lunghi viaggi per ottenere, forse,  le stesse cure che ci vengono somministrate a Scilla. Siamo certi che comprenderete le nostre ragioni e farete il possibile per non crearci ulteriori disagi  lasciando che medici ed infermieri, a Scilla, continuino a prestare le loro valide e amorevoli cure a noi pazienti che ne abbiamo tanto bisogno.

I pazienti del Reparto di Oncologia dell ‘ Ospedale di Scilla  Scilla