Scilla (Rc): in tantissimi alla seconda serata della rassegna di seaTOURING

Scilla, n tantissimi alla seconda serata della rassegna che ha visto come ospiti l’ass. regionale al Lavoro e Welfare Federica Roccisano, l’ass. alla Cultura del Comune di Reggio Patrizia Nardi e del Comune di Scilla Maria Gattuso, il sindaco di Scilla Pasquale Ciccone, la campionessa paralimpica di nuoto e atletica Anna Barbaro, il docente universitario, numismatico e scrittore Daniele Castrizio

seaTOURING Scilla-1OLTRE LE SIRENE: DAL MITO NASCE IL NUOVO LAVORO il tema scelto per ieri sera da Paola Bottero e Alessandro Russo, ideatori e conduttori della rassegna patrocinata dalla Provincia di Reggio Calabria e dai Comuni di Scilla e Villa San Giovanni, promossa dall’associazione culturale Farcose e organizzata da Sabbiarossa Edizioni in collaborazione con Progetto 5 e il Network Touring. Per «andare oltre il dire, che in latino è anche indicare, verso il fare» come ha detto in apertura Bottero «indicando nuove strade, nuovi orizzonti e un nuovo modo di intendere e inventare il lavoro» insieme agli ospiti: l’ass. regionale al Lavoro e Welfare Federica Roccisano, l’ass. alla Cultura del Comune di Reggio Patrizia Nardi e del Comune di Scilla Maria Gattuso, il sindaco di Scilla Pasquale Ciccone, la campionessa paralimpica di nuoto e atletica Anna Barbaro, il docente universitario, numismatico e scrittore Daniele Castrizio. È stato proprio Castrizio a indicare la via, aprendo il dibattito: «Siamo nel cuore della mitologia, dove la mitologia è nata e continua a esistere. Scilla che latra, Scilla che un tempo dava il nome allo Stretto di Messina. Scilla che era su una delle due facce della moneta corrente, dall’altra parte di Poseidon. Scilla che deve rialzare la testa, ricordarsi di essere Scilla, nell’antichità conosciuta a livello internazionale». Ciccone ha approfondito il tema, ringraziando per la ricchezza del programma seaTOURING: «È una grande fortuna essere a Scilla e rappresentare questa città, il cui mito e la cui bellezza non sono stati sfruttati come avrebbero potuto dal punto di vista del rilancio sociale ed economico. Dal mito dobbiamo ripartire. Perché l’unica vera prospettiva di sviluppo è la conoscenza della nostra storia». La serata è proseguita con un momseaTOURING Scilla-2ento molto intenso. «Siamo noi i ciechi, Anna vede» ha esordito Paola Bottero introducendo il modo in cui la campionessa paralimpica (40 medaglie nazionali e internazionali) sta dando se stessa per «rompere le barriere architettoniche, invisibili per noi ma fin troppo visibili per chi non riesce a superarle».«La mia era una vita normale» ha raccontato Barbaro, ai piedi Nora, il suo cane guida, i suoi occhi. «Studiavo, facevo volontariato. Ironia della sorte ho fatto persino il servizio civile per non vedenti. Poi in pochi mesi, 5 anni fa, il buio. Diventare non vedente mi ha cambiato molto la visione della vita. Credevo di aver perso tutto, poi ho capito di aver guadagnato tanto. Mi sono resa conto che quando facevo volontariato ero cieca: guardavo molto gli altri, mai me stessa. Non vedere mi ha insegnato a cercare e amare me stessa per saper cercare e amare gli altri». Russo ha ripreso l’intervento di Anna Barbaro, le sue sollecitazioni a non piangersi addosso: « Basta con i piagnistei. Basta con il solito refrain di quanto siamo sfortunati. È arrivato il momento di dire la nostra. Fare politica è mettersi in rete, unendo le potenzialità delle singole amministrazioni e della società civile, non girare con il cappello in mano alla ricerca di prebende». «Il rapporto Svimez non stupisce nessuno» ha esordito l’ass. Roccisano. «Sappiamo che la Calabria è la regione più povera d’Italia. Ora che conosciamo le criticità dobbiamo cercare di andare avanti. Siamo davanti a un bivio: o continuiamo a piangere perché siamo brutti, piccoli e neri o andiamo avanti, ciascuno per il suo, facendo rete proprio come stiamo raccontando qui stasera». Della stessa opinione l’ass. Gattuso: «Il nostro territorio non ha saputo attrarre i tanti Ulisse che vorrebbero farsi ammaliare. Mancate risorse e mancato progresso hanno congelato tutte le nostre potenzialità. Il nostro compito è farlo, e farlo nel migliore dei modi. Dobbiamo rendere Scilla più attraente. Lo stiamo facendo qui, in rete, con seaTOURING, lo faremo con la notte bianca del 29 agosto, e continueremo a farlo». La bellezza salverà Scilla e la Calabria, se non risucirà a salvare il mondo? O abbiamo ucciso il principe Miškin, che nell’Idiota di Dostoevskij contrapponeva il suo spirito puro, incapace di adeguarsi al cinismo imperante intorno a lui? La sollecitazione per l’ass. Nardi ha una sola risposta possibile. Affermativa: «Il mio è l’assessorato alla bellezza, perché la cultura è bellezza. Bisogna riacquistare consapevolezza di ciò che si è, per capire cosa vogliamo fare da grandi. Come singoli Comuni e come Mezzogiorno. Ci sono responsabilità precise – innanzitutto le nostre, della politica – per la nostra arretratezza, oltre questione settentrionale e questione meriodionale. Non dimentichiamo che i primi flussi migratori sono partiti dal settentrione, non dal Sud. Vogliamo girare pagina con percorsi certi». La serata è proseguita con l’individuazione di nuovi percorsi di lavoro, a partire da alcuni esempi di giovani che hanno scelto di vivere delle proprie passioni, che sono anche opportunità economiche, come ha spiegato l’ass. Roccisano, ribadendo il proprio impegno per l’abbattimento di tutte le barriere burocratiche e legislative che inibiscono l’accesso ai servizi e al diritto al lavoro dei disabili. E non trascurando l’ascensore che unirà la Marina a piazza San Rocco, come spiegato dal sindaco Ciccone. Concetti forti, importanti, che potranno essere rivisti su videoTouring 655, quando inizierà la messa in onda di seaTOURING, rassegna estiva ma anche programma di approfondimento. E questa sera si continua, sempre in piazza San Rocco alle 21:30, per l’ultimo appuntamento con Scilla. LA FORZA DELLA GIUSTIZIA: un tema sostanziale, che Bottero e Russo affronteranno con un trio d’eccellenza: il Procuratore Capo di Firenze, Giuseppe Creazzo e i due magistrati della Dda di Reggio Calabria Stefano Musolino e Antonio De Bernardo.