A Scilla un importante incontro sul mito della “febbre dello Stretto” molto diffusa a Reggio e Messina

LCastello Ruffo di Scilla 9e Febbri Periodiche (malattie autoinfiammatorie), tra cui la Febbre Mediterranea Familiare, sono malattie genetiche che si manifestano entro i primi 10-20 anni di vita. Sono condizioni molto rare e di recente descrizione e proprio per questo motivo un ritardo nella diagnosi è molto comune.

Sono caratterizzate da episodi febbrili ricorrenti associati a dolori di varia entità e natura (addominali, toracici, articolari, cutanee etc.)

La febbre mediterranea familiare, è la più diffusa tra queste malattie, tipica nel Sud-Est del Mediterraneo; nonostante sia una malattia rara, ha una prevalenza di soggetti affetti  (e non portatori) variabile tra 1/200 e 1/1.000[1]. Particolarmente diffusa in Italia, Grecia e Spagna, è chiamata anche “febbre dello stretto”, poiché metà dei casi italiani si registra tra le province di Messina e Reggio Calabria.[2]

L’incontro, rivolto alla stampa e alle istituzioni, vuole rappresentare un momento di informazione e sensibilizzazione proprio sull’importanza di una diagnosi tempestiva delle Febbri Periodiche ereditarie e del loro trattamento.

Con l’occasione, AIFP presenterà il video “Scilla, il mito della Febbre Mediterranea Familiare”, realizzato dalla compagnia artistica DOYOUDaDA: un modo creativo per far comprendere il forte legame tra questa terra e la FMF (Febbre Mediterranea Familiare).


[2] Fonte: Protocollo di intesa per la prevenzione e la cura delle malattie genetiche siglato da U.O.C “G. Martino” di Messina, Università di Messina e i Comuni di Messina e Reggio Calabria.