Reggio, tariffe agevolate presso la Clinica Villa Aurora. Intervista ai nuovi proprietari

Reggio: la casa di cura Villa Aurora spa è stata rilevata, nell’agosto dello scorso anno, dal Gruppo Sant’Alessandro Spa di Alessandro Casinelli e Giorgio Rea, giovani imprenditori laziali con alle spalle anni di esperienza in campo sanitario

casa di cura villa auroraE’ in corso la campagna amica a tariffe agevolate presso la Clinica Villa Aurora Spa e terminerà il 30 settembre, voluta dalla nuova compagine societaria per andare incontro alle esigenze dei calabresi. La casa di cura Villa Aurora spa è stata rilevata, nell’agosto dello scorso anno, dal Gruppo Sant’Alessandro Spa di Alessandro Casinelli e Giorgio Rea, giovani imprenditori laziali con alle spalle anni di esperienza in campo sanitario. Tra le strutture del Gruppo, che sta investendo un po’ in tutta Italia, si annoverano le cliniche ‘La quiete di Varese’ e ‘Villa Gioia’ di Sora, in provincia di Frosinone. Oltre al centro polispecialistico ‘Studio Brocchieri’ di Roma e al centro diagnostico ‘Fra.Si.Ma.’ di Pontecorvo, in provincia di Frosinone. Il Gruppo ha deciso di avviare una serie di investimenti al Sud, partendo proprio da Reggio Calabria, con lo scopo di creare un centro di eccellenza sanitario.

Perché due giovani imprenditori, tra l’altro uno presidente di Federlazio Frosinone (Casinelli ndr) e l’altro responsabile della sanità di Federlazio regionale (Rea ndr) decidono di investire in Calabria?

«Per noi si è presentata l’opportunità di acquistare una struttura, come Villa Aurora, che rispecchia i canoni ed i parametri aziendali previsti nel nostro piano pluriennale di investimenti ed abbiamo voluto credere ed investire in questo territorio. Si tratta di un punto nascite di primario livello, oltre che una casa di cura prestigiosa e confidiamo di farla diventare, grazie al know how e alle expertises maturati ed al network di imprese disponibili, un centro di eccellenza al servizio della Città metropolitana. Per noi rappresenta il primo passo verso ulteriori importanti investimenti in questa meravigliosa Regione. Ovviamente, la scelta è stata fondata principalmente su fattori di ordine economico-finanziario, avendo analizzato anche i dati dei flussi migratori sanitari dalla Calabria verso le altre regioni. I numeri sono disarmanti ed è nostra intenzione riuscire ad intercettare una parte di questa “domanda” sanitaria, garantendo in loco le stesse prestazioni ricevute al Centro-Nord sia dal punto di vista della qualità che delle specializzazioni».

Come avete intenzione di mandare avanti ‘Villa Aurora’ e in che modo vi state approcciando al territorio?

«Il nostro obiettivo principale è quello di garantire prestazioni sanitarie di qualità in tempi ridotti ed a costi accessibili per tutti. Proprio per questo motivo, ci auguriamo  di potere collaborare con le istituzioni locali, con la classe politica regionale e con gli altri operatori del settore in un’ottica di rete. Abbiamo già sperimentato questo modello ed ha funzionato benissimo. E’ fondamentale per il nostro Gruppo riuscire ad operare in sinergia per ottimizzare i processi, alcuni dei quali molto complessi, che regolano il mondo della sanità. Intendiamo la collaborazione vera, non solo a parole. Bisogna fare quadrato e riuscire a far coincidere le esigenze di risparmio col miglioramento e potenziamento dell’offerta sanitaria a vantaggio dei cittadini».

Ai lavoratori della casa di cura cosa vi sentite di dire?

«I dipendenti, all’atto di acquisto di ‘Villa Aurora’, sono stati tutti confermati, nonostante il grave periodo di crisi economica dell’intero comparto e della stessa Clinica. Certamente abbiamo stretto degli accordi con i sindacati, nelle more di riuscire a ripianare la situazione originaria di estrema difficoltà finanziaria aziendale. Ma stiamo andando avanti, con buoni risultati, con grandi sacrifici e con l’impegno di tutti. Ci sentiamo in grado di confermare che se continueranno così le cose, non escludiamo in un prossimo futuro di attuare nuovi investimenti in questa Terra. Anzi…».

A proposito di investimenti, potreste anticipare qualcosa che riguardi Villa Aurora?

«Partiranno a breve alcuni progetti pilota, che ci riserviamo di spiegare nel dettaglio al momento opportuno. Possiamo anticipare che sono legati in particolare al mondo delle donne, in linea con la peculiarità della Clinica, e che molti di questi riguarderanno la genetica e la prevenzione delle malattie oncologiche. Durante il nostro primo anno di attività, a ‘Villa Aurora’, inoltre, sono stati effettuati importanti interventi chirurgici e, sicuramente,  abbiamo intenzione di proseguire in questa direzione».

Per concludere, perché avete aspettato così tanto prima di presentarVi alla cittadinanza?

«Abbiamo voluto prima insediarci, conoscere il tipo di organizzazione esistente, i meccanismi interni e tutto il personale medico e paramedico insieme a  tutto l’indotto orbitante attorno alla Clinica, reindirizzare i processi, impostare ed avviare un piano di risanamento aziendale, dettagliare tutte le potenzialità inespresse, trovare un accordo sindacale valido per le parti coinvolte, verificare ed analizzare lo status quo certificativo ed amministrativo, insomma abbiamo dato priorità alle necessarie azioni – ordinarie e straordinarie – per rimettere in carreggiata la macchina. Adesso Villa Aurora sta superando i momenti critici iniziali e noi siamo pronti per presentarci alla cittadinanza ed agli attori politico-istituzionali locali. Da ultimo, ma non in ordine di importanza, ci preme ringraziare pubblicamente quanti ad oggi ci hanno supportato in questi mesi di ricognizione e di ripianamento dei debiti, in primis i nostri dipendenti e collaboratori».