Reggio: sequestrato il depuratore di Sinopoli [FOTO]

Reggio, è stato accertato e verificato in flagranza, che il depuratore  di  Sinopoli, era in totale stato di abbandono da diversi anni, invaso da folta vegetazione spontanea

Sequestro  depuratore (1)Nell’ambito della pianificazione “Focus Ndrangheta” coordinata dal sig. Prefetto della Provincia di Reggio Calabria dott. Claudio Sammartino finalizzata alla mappatura del territorio ed alla verifica delle criticità ambientali della provincia di Reggio Calabria, personale militare delle Capitanerie di Porto di Reggio Calabria e Gioia Tauro, congiuntamente a personale militare del L.A.M. (Laboratorio Ambientale Mobile) del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ed ai militari della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza – R.O.A.N., della Polizia Provinciale di Reggio Calabria ai tecnici dell’Arpacal RC e dell’Ispettorato del Lavoro,  hanno proceduto nella giornata del 19 agosto scorso, sentito il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Palmi Dott. Bucarelli, a porre sotto sequestro penale, l’impianto di depurazione sito in Contrada  Palazzo Strada Comunale San Basile del comune di Sinopoli (RC). Più nello specifico, è stato accertato e verificato in flagranza, che il depuratore, era in totale stato di abbandono da diversi anni, invaso da folta vegetazione spontanea, inattivi e quindi, le acque reflue, senza subire alcun tipo di processo depurativo, by-passando lo stesso si riversavano direttamente in un adiacente torrente Santa Maria affluente del torrente Vasi, creando pertanto danni al corso d’acqua superficiale ed all’eco-sistema marino costiero. All’atto del sopralluogo, gli impianti non erano presidiati da personale preposto alla gestione, i registri dell’impianto erano aggiornati fino all’anno 2010 e non sono stati forniti formulari attestanti l’avvenuto e corretto smaltimento dei rifiuti prodotti. Il personale specializzato del L.A.M. congiuntamente ai tecnici dell’Arpacal Reggio Calabria ha provveduto ad prelevare i campioni di acque reflue che fuoriuscivano dalla condotta di uscita al depuratore. La custodia dell’impianto depurativo è stata affidata – senza facoltà d’uso – al Sindaco pro-tempore del Comune di Sinopoli.