Reggio, sequestrato il cantiere del Corso. La prof. Cagliostro: “logica conseguenza di prescrizioni ignorate”

Reggio, sigilli ai cantieri del Corso Garibaldi: le parole della prof. Marisa Cagliostro

reggio lavori corso garibaldi (3)La prof. Marisa Cagliostro, esperta per i beni culturali, ha commentato così su facebook la notizia odierna sul sequestro dei cantieri del Corso Garibaldi: “logica conseguenza di prescrizioni ignorate, Associazioni inascoltate, Dirigenti non turnati e soprattutto caparbietà nel non voler cambiare programma visto che le condizioni contrattuali si potevano modificare stante la possibilità, prima non prevedibile, di conservare il vecchio materiale pregiato al posto di una pavimentazione e una posa in opera inadeguate al valore della principale arteria cittadina. E con risparmio di denaro,checché si tentasse di dimostrare il contrario. Mi dispiace per l’Assessore Angela Marcianò che ha ricevuto le Associazioni,ha dialogato a stretto giro con la Soprintendenza ma non è stata messa nelle condizioni di lavorare con serenità e celerità. Il vecchio impera ancora nella nostra Amministrazione,la burocrazia ottusa e caparbia continua a fare i danni che hanno portato, e non da ora, a cantieri sospesi, a vertenze giudiziarie,a progetti male concepiti e peggio realizzati. Avevamo sperato ma purtroppo la rivoluzione attesa non è avvenuta! I lavori del Corso, oggetto di sopralluoghi e inchiesta nei mesi scorsi da parte dei Carabinieri del Nucleo tutela,sono evidentemente sfociati,per giusti motivi, in provvedimenti delle autorità giudiziarie.Ancora una volta non si è riusciti a svolgere correttamente gli appalti,ereditati dalle vecchie amministrazioni e si è arrivati ad un fermo che potrebbe,anche in estrema analisi accelerare i tempi di una decisione che è si politica ma anche dovrà essere rispettosa della bellezza e del lavoro fatto a regola d’arte che ci è stato consegnato dai nostri attenti e onesti progenitori. Veramente una città difficile e ancora avviluppata nelle maglie di un tecnicismo cieco e di una politica che fatica a trovare la gusta strada negli interessi della città.Così non se ne esce e occorrerà cercare una strategia diversa da quella sino ad oggi adottata,seppure si possa dire che è stata l’unica possibile.Ma qui sta il problema……