Reggio, sequestrata un’altra struttura ricettiva a Pellaro: “mancanza di autorizzazione paesaggistica ambientale” [FOTO]

SIGILLI AD UN CHIOSCONell’ambito dell’attività di analisi programmatica dei litorali e degli specchi acquei, espletata mediante un capillare monitoraggio delle coste, personale dell’unità organizzativa polizia giudiziaria della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria ha accertato che una struttura ubicata in località Pellaro, frequentata da molti amanti del kite-surf, era stata realizzata senza la necessaria autorizzazione paesaggistica-ambientale.

Durante l’accertamento sono state analizzate altresì le varie documentazioni prodotte dal titolare della ditta che gestiva la struttura ed acquisite presso gli uffici comunali del SUAP e del demanio marittimo.

Al termine dell’accertamento e delle necessarie misurazioni delle opere/strutture realizzate, si è proceduto a porre sotto sequestro preventivo urgente l’intera struttura, lasciando all’indagato V.T. (1975) la custodia senza facoltà d’uso, giusta autorizzazione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria dott. Massimo BARALDO.

Nel dettaglio l’indagato aveva realizzato e installato, manufatti/strutture in legno ed aree/percorsi realizzati con pavimentazione in mattonelle rosse e grigie adibite a bar (con annessa area nel quale sono posizionati tavoli e sedie e suppellettili vari) – rimessaggio attrezzatura – locali igienici – locali tecnici ed area ludica, in assenza del prescritto nulla osta paesaggistico ambientale essendo le superfici assoggettate a vincolo di natura paesaggistica ed ambientale ex. D.lvo 42/2004 (opere tutte ricadenti entro i 300 mt dalla battigia/linea di costa) ed, in parte, in difformità rispetto alla progettazione prodotta presso lo sportello unico attività produttive Comune di Reggio Calabria.

L’attività di polizia giudiziaria è stata convalidata dal Giudice per le indagini preliminari dott. Davide LAURO del Tribunale di Reggio Calabria giusta richiesta della locale Procura.