Reggio, Ripepi sulla tassa di soggiorno: “altro che democrazia, la Falcomatà Spa fa tutto da sola”

Reggio, dura nota del consigliere comunale di Forza Italia Massimo Ripepi sulla tassa di soggiorno

bus turistico reggioE’ incredibile come  la maggioranza di palazzo San Giorgio tenti di far passare un provvedimento negativo come l’istituzione della tassa di soggiorno in qualcosa di positivo per la città. Nel solco renziano di  alchimie mediatiche infarcite di populismo a buon mercato, i nostri “eroi” cosa fanno? In data 14 Agosto 2015 (eh si proprio alla vigilia di ferragosto) adottano la delibera di giunta numero 136 con la quale istituiscono una tassa di soggiorno per i pochi turisti che arrivano in città. Scoperti da Confcommercio e dal suo Presidente Marcianò e nonostante le immediate proteste dell’Unione Nazionale Consumatori e di Federalberghi, organizzano un incontro con il Presidente del Consiglio Comunale Delfino  e promettono attraverso di lui  a Confcommercio che le realtà rappresentative degli alberghi e dei consumatori saranno parte attiva di un “tavolo tecnico” che potrà anche modificare la delibera in questione e deciderà l’importo della tassa. A parte il fatto che un atto deliberativo esprime le decisioni di un amministrazione, si sono chiesti i nostri “rossi” eroi che forse le associazioni volevano discutere sull’opportunità di istituire la tassa e non del suo ammontare? Comunque per tutta risposta il 25 Agosto la Commissione Bilancio, invece di ascoltare come promesso i rappresentanti di Confcommercio, Federalberghi e Unione Consumatori e ascoltare le loro ragioni, cosa fa? Approva con il voto contrario delle opposizioni la delibera nello stesso testo licenziato dalla Giunta.“. Ad affermarlo, tramite una nota, il consigliere comunale di Forza Italia Massimo Ripepi.

Massimo-RipepiQuesti signori – prosegue l’esponente forzista – ormai parlano (con i fatti) come don Mariano Arena nel Giorno della Civetta “Il popolo, la democrazia… sono belle invenzioni: cose inventate a tavolino da gente che sa mettere una parola sull’altra e tutte le parole sulla schiena dell’umanità, con rispetto parlando…” Si tratta comunque di un balzello odioso che va contro il turismo e non a favore. Capiamo che introitare da questa tassa 250mila euro annue circa  (previsione) sarebbe la panacea di tutti i mali del comune e capiamo bene che dopo la beffa delle false riduzioni dei tributi, che sarà a breve oggetto di una conferenza stampa, c’era la necessità di animare le discussioni estive visto il deserto serale della via marina bloccata da un assurdo provvedimento, ma far passare l’istituzione di una ulteriore tassa per qualcosa  di meraviglioso è degno del miglior azzeccagarbugli.  Ancora una volta si dimostra l’inadeguatezza dell’assessore preposto e della giunta che invece di attivare un confronto con la città che produce adottano provvedimenti punitivi verso tutto ciò che crea lavoro e ricchezza per la città. Ormai ci avviamo  verso la fine del primo anno di  disamministrazione Giuseppe Falcomatà. Quanti danni ancora  dovrà subire  la città prima che si avvii almeno un cambio di questi assessori incompetenti?