Reggio, il PalaCSI nel quartiere di Gallina chiude la stagione sportiva

Il PalaCSI, nel quartiere di Gallina a Reggio, chiude la stagione sportiva “ma rimane uno spazio fruibile anche durante l’estate”

Csi (3)Un avamposto educativo. Il PalaCSI, nel quartiere di Gallina, chiude la stagione sportiva, “ma rimane uno spazio fruibile anche durante l’estate”, come spiegano gli istruttori Nicola Marra e Fortunato Mafrica che per tutto l’anno hanno animato le attività del palazzetto. Come dire: lo Sport, per il CSI, non va in vacanza. Così come certamente non sarà messa in soffitta la prima stagione della gestione innovativa del PalaCSI, che a tratti ha fatto diventare scomodo il Comitato Provinciale per le sue scelte: “infatti, capita che a più di un “dirigente” sportivo non sia andato giù il fatto che abbiamo fatto allenare gratis una formazione composta esclusivamente da giovani immigrati arrivati da mesi o giorni nel nostro Paese…”. Non le manda certo a dire, Paolo Cicciù, presidente provinciale del CSI. “Abbiamo riaperto un impianto che sino alla aggiudicazione del bando era gestito alla carlona, dando delle regole precise, mettendo a disposizione delle persone per tutte le ore di utilizzo a servizio dell’associazioni, delle parrocchie e delle società sportive che hanno scelto il PalaCSI. Dobbiamo dire con sincerità che si è creato un bel clima di famiglia; ciascuno ha compreso le necessità dell’altro e la gestione ci è stata agevolata anche da un territorio e da un movimento sportivo cittadino molto maturo in questo senso”, ha precisato Cicciù. 15 squadre, 250 atleti, 200 partite disputate. Tutto questo, coperte le spese di gestione che non sono certamente pochi spiccioli, ha permesso al CSI reggino di attivare dei percorsi lavorativi per degli istruttori sportivi ed avviare una bella collaborazione con la Cooperativa di ragazze madri “SoleInsieme” che hanno curato la pulizia straordinaria dell’impianto. Questo qualche numero e qualche risvolto; ma non solo attività giovanile e dilettantistica all’interno del PalaCSI di Gallina. Anzitutto la giCsi (2)à citata esperienza della “Reggio a Colori”, formazione multietnica, vero laboratorio dell’inclusione sociale partendo dalla pratica sportiva; poi la splendida iniziativa de “La Notte dei Capitani” con un palazzetto gremito ed impegnato in una maratona di solidarietà per il reparto di ematologia pediatrica. Ed ancora le domeniche dello Sport per tutti, il Gran Galà CSI con Emiliano Mondonico ed i week end di attività promiscua genitori e figli. “Abbiamo messo tanto fieno in cascina – dice Cicciù -  alcune esperienze sono state esaltanti, altre sono state delle lezioni rispetto allo spirito di servizio che dobbiamo sempre avere nei confronti dei ragazzi e delle esigenze del territorio ». Il PalaCSI ha ospitato anche finali provinciali regionali di diverse discipline: dal basket alla pallavolo sino alla ginnastica ritmica. Di quest’ultima disciplina si è tenuto, nella struttura, uno stage nazionale con la medaglia olimpica, Fabrizia D’Ottavio. « Ma non vogliamo perdere di vista il nostro unico obiettivo: educare attraverso lo Sport e per la prossima stagione, giochiamo a rialzo con percorsi virtuosi che riguarderanno le fasce bisognose, i disabili e i migranti”, spiega Cicciù. Unica pecca è il non aver potuto espandere questa “voglia positiva” anche ad un altro quartiere, Pellaro.  “Come tutti sanno siamo aggiudicatari anche del Polivalente di Pellaro – sottolinea Paolo Cicciù – e la nostra volontà nel partecipare al bando era quella di restituire ad un territorio dalla grande tradizione sportiva un nuovo avamposto educativo, cercando di trasferire le buoni prassi del CSI nazionale anche nel quartiere più a sud di Reggio Calabria. Purtroppo tutto questo sinora e anche per la prossima stagione non ci è stato possibile». I motivi? « Abbiamo più e più volte interloquito con serenità e rispetto dei ruoli sia con l’Amministrazione che con i tecnici comunali. Purtroppo non si riesce a comprendere perché- seppur, come ci è stato spiegato, i soldi ci sono – i lavori di messa a norma ed omologazione della struttura non sono stati posti in essere. Il danno per il territorio e per i suoi giovani è grave e siamo consapevoli, e lo chiederemo a gran voce, che il Sindaco, il cui animo sportivo è riconosciuto da tutti, e l’Amministrazione dovranno darci delle risposte più certe sui tempi. Di sicuro è che per l’anno sportivo 2015/2016 il PalaColor di Pellaro resterà chiuso perché inagibile solo per gli sportivi”.