Reggio, i titolari dei Gazebo: “dal Sindaco attacchi arroganti, ecco come stanno davvero le cose. Ci rivolgeremo all’autorità giudiziaria”

Reggio, durissima nota dei titolari dei Gazebo del Lungomare: “doveroso precisare come stanno le cose”

gazebo sequestrati Reggio (8)Gli esercenti del lungomare di Reggio Calabria, Caffè Vittorio Emanuele; Le Palme – ristorante pizzeria; Creperia La Plaza; Ai Giardini in Giore; Gelateria Matteotti, destinatari dei provvedimenti di chiusura dei rispettivi gazebo, “sono doverosamente obbligati a precisare i fatti che li hanno visti coinvolti, ma soprattutto intendono chiarire e rispondere a tutti gli attacchi mediatici ingiustificati, arroganti, fuorvianti e palesemente scorretti, fatti in questi giorni sia dal sindaco, e sia da soggetti a lui vicini, forse superando anche i limiti sia della tollerabilita’, e sia dei possibili aspetti penali, di cui ci si riserva di valutare in separata sede“. Lo affermano i titolari dei locali in una nota, che riportiamo integralmente:

gazebo sequestrati Reggio (1)Le tante contraddizioni, falsita’ e ambiguita’ riportate in questi giorni, danno il senso della pochezza, inefficenza e incapacita’ politico-amministrativa di questa amministrazione cittadina, e che quanto sia accaduto; sulla tempistica e modalita’ di esecuzione dei provvedimenti di chiusura, che vorrebbe dare una parvenza di legalita’, altro non e’ che mascherare tutti i gravi problemi di abusivismo e quant’altro che attanagliano la citta’, e che vengono sottaciuti. Si tiene a precisare che, contrariamente a quanto e’ stato artatamente dato ad intendere, i sottoscritti non sono coloro che stanno dalla parte dell’illegalita’, ma sono coloro che quotidianamente lavorano sodo, sia per mantenere le numerose unita’ lavorative rispettivamente impiegate, sia per dare decoro al lungomare di Reggio Calabria, sempre con il preciso intento del rispetto della legalità“.

reggio gazebo sequestrati (8)Sotto tale aspetto – proseguono gli esercenti – appare fuori luogo, e gravemente offensiva, la nota del consigliere Mauro di mercoledì 12 agosto con cui afferma che i sottoscritti hanno sottratto trecentomila euro dalle casse del comune, ai cittadini che fanno sacrifici,  nonche’ agli asili, all’assistenza anziani, alla manutenzione delle strade, dell’illuminazione pubblica e delle fognature. Ebbene, se così fosse, ma non e’ così, come mai il consigliere Mauro non interviene anche sul fatto dei diversi milioni di euro che sono stati sottratti dalla squadra di calcio Reggina, non pagando i canoni per l’utilizzo dello stadio Granillo, dalle casse del comune, ai cittadini che fanno sacrifici, nonche’ agli asili, all’assistenza anziani, alla manutenzione delle strade, dell’illuminazione pubblica e delle fognature?” 

gazebo sequestrati Reggio (4)“I sottoscritti, hanno sempre pagato le proprie rispettive quote di occupazione suolo sino al 2012, quando con l’avvento dei commissari straordinari nel 2013 e’ stata predisposta una delibera che dall’originario tributo di circa euro 6.000,00 annui, e’ stato aumentato in modo sproporzionale a circa 60.000,00 euro annui. Tale fatto e’ di palese evidenza che una tale somma, così come determinata non poteva essere corrisposta. E’ anche vero, che dopo le numerose lamentele da parte degli operatori economici, l’amministrazione provvedeva a ridurre il tributo di circa il 50%. Era il 2013. Anche tale importo, che era di circa 30.000,00 euro annui, e’ stato fortemente contestato dai sottoscritti, non per non voler pagare, ma proprio in ragione della grave e drammatica crisi economica che da qualche anno aveva colpito in maniera irreversibile tutti gli operatori commerciali del comprensorio reggino. Si basti pensare alla mancanza di organizzazione di attivita’ turistica sul territorio di Reggio Calabria, e quindi alla quasi totale assenza di turismo, anche dovuto al persistente degrado della citta’. Pero’ purtroppo, per poter pagare tale importo si e’ stati costretti ad accettare una rateizzazione, ma che la stessa non e’ stata possibile onorare in quei termini, proprio in ragione del decremento degli incassi che nel tempo sono stati anche del 50% per ogni rispettiva attivita’ commerciale, e quindi si e’ arrivati alla morosita’ di detta rateizzazione“.

reggio gazebo sequestrati (2)Nel 2014 – prosegue la nota – ricevuta la lettera di morosita’, i sottoscritti in piena responsabilita’ si sono attivati per chiedere degli incontri, ai quali hanno partecipato sia il primo cittadino, e sia tutte le organizzazioni di categoria (confcommercio e assindustria), oltre agli assessori del ramo. Ai tiene a precisare che anche durante la campagna elettorale, in un incontro con il candidato a sindaco Falcomatà presso le sale della confcommercio, quest’ultimo si impegnava con gli operatori commerciali, qualora non fosse riuscito a poter ridurre le aliquote delle tasse, a recarsi a Roma per manifestare insieme agli stessi, anche ad incatenarsi. Dalle numerosissime riunioni avute a partire dal mese di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio, e’ sempre emersa la volonta’ di entrambe le parti di trovare una adeguata soluzione che contemperasse ogni esigenza manifestata. La volonta’ di pagare le somme dovute e’ sempre stata manifestata dai sottoscritti, ma sempre tenendo in considerazione le esistenti e manifestate difficolta’ economiche. Da tutte queste riunioni, l’amministrazione non ha mai paventato la possibilita’ che i sottoscritti fossero gia’ decaduti dai benefici per ottenere la concessione del suolo, in quanto sia la dirigente del settore, e sia la parte politica, hanno sempre rassicurato che vi erano le possibilita’ di definizione della vertenza. La correttezza ed onesta’ dei comportamenti tenuti dai sottoscritti risultano consacrati documentalmente in una lettera depositata in data 22.7.2015, in cui veniva manifestata la volonta’ ad ottenere una nuova rateizzazione per sanare ogni morosita’, e quindi poter ottenere legittimamente la concessione per l’anno 2015“.

reggio gazebo sequestrati (9)La cosa aberrante  di tutta questa vicenda e’ che, la dirigente del settore, dr.ssa Spano’, con lettera datata 06.08.2015, rigettava la richiesta di rateizzazione del 22.7.2015, motivandola col fatto che non era stata presentata nei termini previsti dalla nota del dicembre 2014. Orbene, nella nota del dicembre 2014 non era indicato alcun termine decadenziale, ne’ tantomeno era desumibile. Sorgono allora alcune spontanee domande:

  • ma se i sottoscritti erano gia’ decaduti a far data dal dicembre 2014, che senso hanno avuto tutte le riunioni fatte e le rassicurazioni comunicate verbalmente anche e soprattutto dal primo cittadino?
  • perche’ i responsabili, sia politici, che amministrativi non hanno mai comunicato ai sottoscritti che era gia’ intervenuta la decadenza per poter ottenere la concessione del suolo sin dal dicembre 2014?
  • perche’ l’amministrazione ha atteso l’11 agosto 2015 per attivare l’esecuzione dei provvedimenti di apposizione dei sigilli?
  • perche’ tali procedure non sono state attivate  nel 2014, quando l’amministrazione era gia’ a conoscenza del mancato pagamento della rateizzazione, o quanto meno nei mesi precedenti alla stagione estiva 2015?

gazebo sequestrati Reggio (9)i sottoscritti, comunque, sempre rispettosi della legalita’, hanno inteso proporre una immediata soluzione di regolarizzazione della propria posizione debitoria chiedendo una fattibile e possibile rateizzazione. Purtroppo, e con profondo rammarico, i sottoscritti dopo essere stati lasciati ad attendere le proprie sorti in una stanza di palazzo san Giorgio per oltre tre giorni, aspettando la sperata fumata bianca da parte di coloro che comunque sono corresponsabili di quanto accaduto, ancora oggi non hanno ottenuto alcuna risposta, anzi nella serata di giovedi’ 13 agosto alle ore 20, sono stati allontanati da palazzo san giorgio in quanto dovevano chiudere i portoni. La soluzione, a questo punto, sara’ solo quella di rivolgerci all’autorita’ giudiziaria al fine di far valere le nostre ragioni, e con la speranza di non dover contribuire ad aumentare la lista dei disoccupati nella citta’ di Reggio Calabria“.