Reggio, Germanò: “non si può governare la città a colpi di tweet e selfie su facebook”

palazzo san giorgio“Castore e Polluce sono i figli di Zeus, due cavalieri della mitologia greca che “difesero Rhegion dagli invasori”. Così pontificava il primo cittadino durante la conferenza stampa di presentazione delle nuove società in house… Ebbene, alla luce degli sviluppi successivi e delle vicende emerse anche in relazione all’affidamento del Miramare, alla nomina di consulenti inadeguati a rappresentare l’amministrazione in tavoli tecnici di grande rilevanza, all’indicazione di parenti ed amici (i cui titoli accademici sono ancora da verificare) in qualità di collaboratori, amministratori, esperti….bla bla bla, ci chiediamo se non sia forse il caso di invocare la protezione dei figli di Zeus (e di Zeus stesso, ad adiuvandum) non tanto dagli invasori quanto piuttosto dagli attuali amministratori della città! Non si può governare a colpi di tweet e selfie su facebook! Non si possono disconoscere le più elementari norme del diritto amministrativo (pare, peraltro, che il sindaco sia specializzato proprio in questo settore !!) e non sentire la necessità di consultare dei veri esperti che allontanino il buio pesto in cui brancola questa amministrazione comunale, la più improvvisata che la città ricordi! Palazzo S. Giorgio pullula di “volontari” in attesa di contratto che, ogni giorno, collaborano col sindaco: accedono a banche dati, atti, delibere, documenti riservati…e ogni giorno violano la legge in quanto non autorizzati da alcun atto formale a svolgere quelle attività! Dopo mesi di tribolazioni, nei giorni scorsi, si è finalmente giunti alla costituzione delle nuove società in house: il primo atto è stata la nomina dell’amministratore uniReggio Calabria: palazzo San Giorgio sede del Comuneco che dovrà gestirle di concerto con il comune e dunque col sindaco.. and the winner is (direbbero alla notte degli Oscar)… un cugino del sindaco, scelto tra altri 250 professionisti che hanno inoltrato domanda” afferma in una nota Francesco Germanò dirigente di Reggio Futura. “Falcomatà sostiene di averlo indicato per la grande consistenza del suo curriculum, una spanna al di sopra degli altri… Non avrà dunque alcuna difficoltà, il sindaco, a rendere noti i titoli universitari, gli eventuali master o corsi di alta formazione e le esperienze professionali qualificanti conseguiti dal neo amministratore…Sarà così più facile per gli esclusi farsene una ragione!! Cosa dire, poi, delle nomine operate dal sindaco in altre società partecipate? In qualche caso – prosegue-sembrano rispondere più a criteri di appartenenza a gruppi di potere, a lobbies o ad associazioni verso le quali il primo cittadino pare abbia un debito di riconoscenza piuttosto che a reali parametri meritocratici…A quando il RESET di questo sistema marcio, vero cancro di questa città, forse persino più pericoloso della ‘ndrangheta?? Veniamo ai consulenti che rappresentano il comune al tavolo tecnico con la Provincia in materia di fondi comunitari…Falcomatà ci dice (come se fosse una giustificazione accettabile da parte di chi dovrebbe essere particolarmente esperto di diritto amministrativo) che sono meri volontari, che non possono firmare alcun atto e neanche manifestare verbalmente la volontà dell’amministrazione (sic!). Dunque cosa sono: passanti che in una mattina assolata cercano refrigerio sotto i climatizzatori del palazzo della Provincia? Sprovveduti che non sanno neanche di cosa si parli in quelle riunioni ma che vogliono ingannare il tempo non avendo di meglio da fare?? Sono di certo personaggi – aggiunge- senza un titolo accademico adeguato al ruolo ricoperto (rieccoci!) e senza competenze specifiche: si tratta di una criminologa con laurea triennale conseguita all’estero e di un ex agente della guardia di finanza (peraltro fidanzato di una cugina del sindaco), entrambi coinvolti in spiacevoli vicende giudiziarie, senza potere di rappresentanza, mancando l’ufficializzazione dell’incarico da parte del comune…e qui ci starebbe bene anche un urlo di disperazione da parte di chi non ne può più di finto buonismo, falsi proclami su legalità e dintorni, meritocrazia e bene comune!!! Finiamo con un accenno all’affidamento a titolo gratuito dell’hotel Miramare ad un caro amico del sindaco, noto imprenditore reggino: l’ennesima operazione posta in essere ignorando gli obblighi di legge, le procedure amministrative, le norme penali.. Possibile che nessuno dei dirigenti comunali (che negli anni in cui il buon Naccari amReggio Palazzo San Giorgioministrava da f.f. la città hanno vinto un concorso pubblico, senz’altro per meriti e competenze) lo abbiano assecondato in una strategia tanto scellerata, predisponendo le determine e gli atti propedeutici ?! C’è da chiedersi, allora, se Falcomatà (la cui immagine esce distrutta da queste vicende) c’è o ci fa… Se c’è, sarebbe il caso che non operasse autonomamente, chiedesse sostegno a chi ne sa più di lui e dei suoi dirigenti, abbandonasse l’idea di doversi circondare dei compagni di giochi (calcetto, serate-disco, apericene…) e prendesse atto della serietà del suo ruolo, che attualmente svolge con un’inadeguatezza imbarazzante. Se ci fa, invece, chieda scusa ai Reggini per averli ingannati, raggirati col suo bel faccino da scolaretto diligente, con i suoi bei discorsi imparati a memoria sulla trasparenza e su una primavera che nessuno vede né sente; esca dalla menzogna e conceda – conclude- alla città una seconda chance.. senza un condottiero che porti il suo popolo alla vittoria, né Castore, né Polluce , né tutti gli dei dell’Olimpo potranno salvarci!”