Reggio, gazebo sequestrati sul Lungomare: lo sfogo della moglie del Sindaco su facebook

Reggio, le parole dela moglie del Sindaco su facebook e le polemiche sul sequestro di stamani

matrimonio falcomatà monorchio (15)Non ha dubbi Giovanna Monorchio, la moglie del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, e su facebook commenta il sequestro da parte del Comune di alcuni gazebo sul Lungomare: “La tassa di occupazione del suolo pubblico è di €0,64/mq. Circa 60€ al giorno per i suddetti gazebo. Francamente, bastano 5 granite” scrive in un commento. Poi in un altro: “C’è da rimanere perplessi. Siamo arrivati al punto di legittimare l’illecito. La preoccupazione del reggino è non avere il posto a sedere per il cono gelato“.

reggio gazebo sequestrati (9)Intanto sui social network imperversano le polemiche dopo il gesto estremo del Comune. Nessuno ovviamente giustifica il mancato pagamento da parte dei titolari dei gazebo, ma a loro detta era stato trovato un accordo con il Comune per effettuare i pagamenti entro determinati tempi. A prescindere da questo, è chiaro che in un momento di grande difficoltà economiche sarebbe opportuno supportare chi prova a tenere in piedi l’economia cittadina, anziché creare problemi che fanno il male di una città che ha già pochissimi punti di riferimento nel settore del turismo e della ristorazione.

gazebo sequestrati Reggio (4)L’aspetto più “drammatico” di tutta questa vicenda è la tempistica: era proprio indispensabile effettuare il sequestro nella settimana di Ferragosto, in alcuni casi con i turisti dentro i gazebo a cui sono stati posti i sigilli, o forse si poteva fare diversamente (prima o dopo di qualche settimana?). E adesso, che cosa abbiamo risolto? Verosimilmente, il Comune non riceverà neanche gli arretrati, i locali saranno costretti a chiudere o ridimensionarsi, licenziando il personale. Per una città che, a prescindere da considerazioni di ogni tipo sulle responsabilità e sulle scelte di ognuno, sta morendo ogni giorno in silenzio e oggi versa in condizioni drammatiche. Dilaniata dalle lotte interne decantate in tempi non sospetti dalle poesie di Nicola Giunta.