Reggio Futura: “sui lavori di Piazza Italia fondamentale l’amministrazione Arena”

Reggio Futura: “la vicenda di Piazza Italia che ha un suo vissuto, fa emergere dalla memoria dei fatti una verità che ci spiega il modo in cui quando l’azione politica assume i connotati della lungimiranza e della competenza, il sistema pubblico locale funziona”

lavori piazza italia (19)“I cittadini possono ancora contare su un’Amministrazione affidabile ed efficace, che applica le norme in maniera imparziale, con discernimento, nell’interesse di tutti e riuscendo a sconfiggere l’atavico quanto opprimente peso della macchina burocratica? La  vicenda di Piazza Italia che ha un suo vissuto, fa emergere dalla memoria dei fatti prepotentemente una verità che ci spiega il modo in cui quando l’azione politica assume i connotati della lungimiranza, della determinazione e della competenza, il sistema pubblico locale funziona! Andando a ritroso, ci fermiamo al 2012, l’anno della Santa inquisizione, l’anno della deflagrazione. Testimone di siffatta verità, componente dello staff del sindaco Arena, in una fase amministrativa molto complessa, ricordo che nel mese di febbraio di quell’anno furono completati i lavori relativi agli scavi ipogei della piazza e il sindaco organizzò una riunione operativa per fare il punto della situazione. In detta circostanza, gli uffici comunali rappresentarono al Primo Cittadino che la Regione aveva avviato l’iter per destinare il finanziamento utile alla ristrutturazione dell’intera piazza” afferma in una nota Alessandra Bordini, responabile lavori pubblici di Reggio Futura. “Visti tali presupposti, Arena domandò ai tecnici comunali quali fossero i tempi di realizzazione. La risposta laconica fu: “10 mesi al massimo!”; il sindaco sorridendo sornionamente concluse che per realizzare l’intero intervento ci sarebbero voluti almeno 3 anni. Pertanto -prosegue- con lungimiranza e competenza, decise di voler anticipare i tempi, di voler restituire la Piazza ai cittadini subito, consentendo la fruizione degli scavi, provvedendo alla copertura della pavimentazione con del prato sintetico e rinviando i lavori di ristrutturazione stabiliti nel progetto in epoca successiva. Chiese a chi di competenza una previsione temporale e di spesa, raccomandando il massimo impegno. La risposta fu: “in 60 giorni si potrà inaugurare la Piazza…. “. Arena, con lo stesso sorriso sornione e con grande determinazione ed esperienza affermò: “scommettiamo una cena che non riuscirete a rispettare questi tempi!”. Ovviamente augurandosi di perderla! Nelle settimane successive – precisa- furono profusi sforzi di non poco conto sotto il profilo professionale ed amministrativo, importante esempio di sinergia tra lo staff sindaco e gli uffici comunali. Il tutto con l’impiego di poche migliaia di euro! Quindi, interpretando il desiderio dei reggini stanchi di vedere imprigionato quel sito storico, il sindaco, in data 6 aprile 2012, ne realizzò l’inaugurazione. Piazza Italia divenne nuovamente fruibile.  Da area adibita a parcheggio nel centro del caos cittadino, divenne isola pedonale. Liberata dagli orrendi sbarramenti e dallo stato di abbandono e di degrado, mutò volto. Insomma accadde una vera rivoluzione copernicana che conferì dignità a una Piazza che tale non era mai stata. Da allora – aggiunge- è divenuta un luogo di grande frequentazione ed aggregazione. Ma non è tutto qui! Arena, sempre con poche migliaia di euro creò un indotto occupazionale mediante convenzioni con le associazioni culturali per garantire il servizio informativo  degli scavi ipogei, rinnovate dall’attuale amministrazione. Quel capitolo di vita della città si è concluso, ciò che resta è la certezza del risultato, visibile a tutti: senza la scelta compiuta da Arena, i lavori finanziati dalla Giunta Scopelliti non potrebbero essere eseguiti, nonostante oggi il sindaco Falcomatà si attribuisca i meriti della primogenitura. L’allora sindaco – conclude- in quell’occasione ha risposto a quella politica lungimirante, determinata e competente, improntata al risultato e mai all’autoreferenzialità, ciò che serve alla nostra città!”.