Reggio: la Fisascat vince una battaglia sul lavoro in Tribunale

Il tribunale del Lavoro di Reggio Calabria da ragione alla tesi sostenuta dalla Fisascat in merito al licenziamento di 8 propri iscritti, dipendenti della ditta Soc. Supermercati DUEP SRL, per esubero di personale

cisl bandieraLa Fisascat di Reggio Calabria, con a capo il segretario provinciale Rita Raffa, vince ancora una volta. Il tribunale del Lavoro di Reggio Calabria da ragione alla tesi sostenuta dall’O.S. in merito al licenziamento di 8 propri iscritti, dipendenti della ditta Soc. Supermercati DUEP SRL, per esubero di personale.

I fatti: con comunicazione del 15.9.14 la società avviava procedura di mobilità ai sensi degli artt. 4 e 24 della L. 223/91 sostenendo la necessità di dover procedere alla riduzione di personale in considerazione della drastica riduzione delle vendite che avrebbe causato una impennata dei costi proprio presso il punto vendita di Reggio Calabria che, per tale motivo, veniva interessato, solo questo, alla procedura di licenziamento collettivo, che pur individuando nella contrazione delle vendite il motivo per il quale aveva ritenuto di procedere alla procedura, motivo di natura temporaneo e transeunte, aveva tuttavia rilevato in esso la necessità di dover procedere ad interventi strutturali attraverso la riduzione di personale.

La Fisascat, affidava all’avvocato Vittorio Milardi, uno degli avvocati di questa O.S. il compito di impugnare tale licenziamento ritenendolo illegittimo, dopo una serie di udienze il giudice del lavoro Dr. Arturo D’Ingianna  ha accolto, per quanto in motivazione ,il ricorso , dichiara illegittimi i licenziamenti impugnati e li annulla ; dichiara il diritto dei ricorrenti alla reintegrazione ai sensi dell’art 18, comma 4 legge n. 300/70 come succ. modificato e condanna parte resistente alla reintegrazione dei ricorrenti nel posto di lavoro e al pagamento a ciascuno di essi di un’indennita’ risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegrazione, dedotto quanto il lavoratore ha percepito, nel periodo di estromissione, per lo svolgimento di altre attivita’ lavorative, nonche’ quanto avrebbe potuto percepire dedicandosi con diligenza alla ricerca di una nuova occupazione e nella misura non oltre le dodici mensilita’ della retribuzione globale di fatto.

Soddisfatto il segretario provinciale Rita Raffa che dichiara: “ Un traguardo importante è stato raggiunto dalla nostra sigla sindacale, in un momento dove le aziende ne approfittano della crisi per mettere in atto procedure che penalizzano i dipendenti. Dopo il caso ” GDM ” ci siamo dovuti occupare di un’altra situazione spinosa, che vedeva coinvolti i nostri iscritti. Il premio al nostro lavoro, è arrivato grazie al lavoro intenso che la nostra squadra ha condotto in maniera esemplare, dandoci la soddisfazione di rivedere le risorse operative presso i propri posti di lavoro e vedere riconosciuti i propri diritti,più volte calpestati. La sentenza emessa dal Dr. D’Ingianna, dovrebbe porre fine ad un calavario iniziato lo scorso anno, ci auguriamo che l’azienda inverta la rotta intrapresa e consenta di proseguire un proficuo rapporto di collaborazione con i propri dipendenti”.