Reggio, l’opposizione sul Miramare: “ecco le carte che sbugiardano tutti”

Reggio, nota dell’opposizione sulla vicenda Miramare: “ecco le carte che testimoniano la data della domanda dell’associazione che ha ottenuto il bene comunale

miramare-5Sull’ affaire Miramare” l’Amministrazione comunale e, adesso, anche il beneficiario, continuano a raccontare falsità alla cittadinanza, pur di giustificare un atto amministrativo che ha violato moltissimi principi di trasparenza e legalità. Al fine di fornire alla cittadinanza una veritiera esposizione dei fatti l’opposizione consiliare vuole ricordare non solo la procedura adottata, ma anche quella che, per Legge avrebbe dovuto essere l’iter da attuare. Una corretta procedura, infatti, sarebbe dovuta partire da una Delibera con la quale la Giunta Falcomatà avrebbe potuto stabilire (sempre secondo i criteri di legge), l’indirizzo politico a cui voler affidare la valorizzazione della struttura sul Lungomare, fornendo indicazioni utili ai dirigenti comunali preposti“. Lo affermano in una nota i consiglieri comunali dell’opposizione.

miramare (4)A quel punto, e solo come step successivo, si sarebbe dovuto redigere un bando pubblico, una manifestazione d’interesse o un “concorso di idee” rivolto all’intera cittadinanza, alle realtà associative, a tutti coloro i quali, insomma, avrebbe voluto presentare la propria proposta per valorizzare e rigenerare il Miramare. Questi passaggi avrebbero garantito massima trasparenza e “liceità” nella scelta del beneficiario, che sarebbe avvenuta solo in un momento successivo in base alle domande presentate e alla valutazione espressa da una commissione preposta. A quel punto si sarebbe potuti passare alle fasi successiva: assegnazione all’associazione ritenuta presentatrice della migliore proposta, stipula di una regolamentazione tra le parti (insieme alla sottoscrizione di un’assicurazione al fine di tutelare il soggetto pubblico, quello privato e la struttura che ricordiamo ha un pregio inestimabile), si sarebbe passato al sopralluogo congiunto e, infine, all’avvio di quei lavori di miglioramento che però avrebbero dovuto avere obbligatoriamente il lascia passare dagli uffici preposti (Urbanistica e sovrintendenza, passaggio non avvenuto nel caso in oggetto a testimonianza di procedure che poco hanno di rispettoso delle regole). Nel caso in questione, invece, l’Amministrazione comunale guidata da Falcomatà ha evaso queste fasi, ignorando il corretto pubblico e assegnando con una delibera di Giunta la struttura del Miramare all’Associazione, in barba ad ogni principio etico di buona amministrazione a parole tanto pubblicizzata, quanto poi ignorata con i fatti“.

Miramare (1)Ma l’arroganza del gesto viene anche acuita da un altro episodio, davvero singolare. L’assessore comunale alla Sicurezza, Muraca, bypassando i quattro dirigenti interessati (Spanò, Barreca, Cammera e Nucera) ha consegnato le chiavi dell’ immobile ai rappresentanti dell’associazione sottoscala, senza alcun motivo e prima di aver provveduto alle opportune quanto necessarie dispozioni previste dalla Legge, prevaricando in maniera arbitraria su ruoli e regole che invece sarebbero dovute essere altre. Ma i lati oscuri proseguono: l’associazione “il Sottoscala” sostiene di aver presentato domanda per gestione Miramare giorno 10, ultimo utile per aderire al bando “Estate Reggina”. La PEC a nostra disposizione, però, sbugiarda questa tesi e reca, infatti, altra data, ben oltre la scadenza del bando. C’è inoltre ancora un aspetto che non ci torna: il nome del Presidente dell’associazione in questione, in calce alla domanda presentata non è quello di Zagarella ma della sig.ra Zaminga. Il nome del Presidente cambia, ironia del destino, proprio negli stessi giorni in cui la Giunta Comunale affida a “Il Sottoscala” la gestione per alcuni mesi del Miramare. Caso o operazione curata nel dettaglio?

miramare (2)Vi è, ancora, un ulteriore aspetto che questa opposizione consiliare vuole trattare con l’obiettivo di informare la cittadinanza. L’amministrazione comunale e la stessa associazione beneficiaria parlano con estrema superficialità di mostre e quadri da voler ospitare presso la struttura, disconoscendo anche in modo evidente, quelli che sono i pressuposti per poter esporre quadri ( di valore) all’internod i una struttura. Manca, infatti, qualsiasi tipo di impianto di sicurezza e conservazione (dunque il fattore illuminazione esterna e condizioni termoigrometriche) per custodire opere di altissimo valore culturale. Ci sembra inoltre assurdo pensare di ospitare in quella sede, i quadri confiscati al sig. Campo e per i quali la provincia (così come confermato dall’assessore provinciale alla cultura Lamberti Castronuovo) ha provveduto ad allestire una sala apposita impegnando migliaia di euro. Sarebbe dunque non solo un controsenso nei fatti, ma anche uno spreco non sostenibile.  A fronte delle numerose menzogne fino ad oggi espresse dall’amministrazione, la nostra proposta è di rottura e di trasparenza: revocare immediatamente l’affidamento del Miramare all’associazione “Il Sottoscala”, e procedere ad un avviso pubblico o un concorso di idee aperto a tutta la cittadina al fine di valutare, con il contributo della Sovrintendenza, dall’Università e di tutti gli altri Enti che possano essere utili, quale possa essere la proposta idonea a contribuire alla valorizzazione di una struttura di grande pregio come il Miramare. Questa sarebbe una vera Svolta“.

I consiglieri comunali , Lucio Dattola, Antonino Maiolino, D’Ascoli Giuseppe, Matalone Antonino, Caracciolo Mery, Ripepi Massimo, Imbalzano Pasquale, Luigi Dattola.