Reggio, Caridi (Cgil): “licenziato, riassunto per 24 ore, rilicenziato il lavoratore della Climb”

Caridi: “il dipendente della Climb srl dopo essere stato reintegrato a seguito di un licenziamento illegittimo è stato licenziato nuovamente dopo appena 24 ore di servizio”

filcams-cgil al rettorato“Il dipendente della Climb srl, azienda con ai vertici l’imprenditore sig. Amodeo Giorgio Antonio, collegata alla Iracarni Alimentari srl, dopo essere stato reintegrato a seguito di un licenziamento illegittimo è stato licenziato nuovamente dopo appena 24 ore di servizio. Tanto è durato il reintegro: questa è l’odissea vissuta da Salvatore Cammareri. Il dipendente in precedenza era già stato licenziato dalla Climb srl e grazie all’impugnativa promossa con l’intervento della Filcams Cgil Reggio Calabria reintegrato dall’azienda in virtù della sentenza del Tribunale di Reggio Calabria n.1674/15. Dopo solo un giorno di servizio l’azienda ha presentato nuovamente la lettera di licenziamento al lavoratore comminando stavolta come motivazione la chiusura dell’attività” afferma in una nota la segretaria generale FILCAMS CGIL Reggio-Locri Samantha Caridi. “La Climb, azienda con meno di 15 dipendenti, come previsto dalla normativa aveva due alternative: riassumere il lavoratore entro tre giorni o risarcirlo con un’indennità da commisurare in relazione all’anzianità di servizio. Probabilmente la Climb – prosegue- avrà fatto bene i conti e, considerata una chiusura imminente e programmata ha preferito attenersi alle disposizioni del giudice optando prima per la reintegra (in sostituzione delle 8 mensilità che avrebbe dovuto versare a titolo di risarcimento) per poi riproporre al lavoratore il licenziamento con altre motivazioni. Intanto continua anche l’incognita sui punti vendita improvvisamente chiusi collegati anche alla Climb ovvero l’Iracarni Alimentari di via Pio XI e Si Supermercati Iracarni di Santa Caterina con ai vertici rispettivamente la sig.ra Maria Cristina Amodeo e il figlio Gianpaolo Iracà. In entrambi i negozi -aggiunge- tutto il personale dipendente senza scrupoli e con cinque mensilità ancora da percepire è stato licenziato. Una situazione abbastanza pesante quella che vivono oggi oltre i 50 dipendenti riconducibili al gruppo Iracarni; Situazione che purtroppo nel settore del commercio giorno dopo giorno con la crisi che imperversa continua ad aggravarsi soprattutto alle nostre latitudini. Come Filcams CGIL – conclude-con tutti i lavoratori verificheremo e chiederemo la massima attenzione su un settore particolarmente importante per l’economia reggina affinché si determinino le condizioni alla riapertura dei negozi e alla ricollocazione dei lavoratori.