Reggio, atti osceni degli extracomunitari al Lido Comunale: l’avvocato Rino Sculco e l’Italia che non c’è più

“L’Italia che non c’è più”: inizia così la lettera inviata a StrettoWeb dall’avvocato Rino Sculco in merito alla segnalazione degli atti osceni da parte di un gruppo di extracomunicari al Lido Comunale di Reggio Calabria

Lido Comunale (2)Gentile Direttore, leggo sul Suo giornale il racconto di quanto vissuto il 17 u.s. dalla Sig.ra Anna Cannizzaro presso il Lido Comunale di Reggio Calabria. Il fatto, già di per se certamente sgradevolissimo, desta maggiore preoccupazione perché, mi pare di capire, che lo stesso è annegato nell’assordante silenzio del mare dell’indifferenza di istituzioni e comuni cittadini. La Sig.ra Cannizzaro ha dovuto subire gli insulti di cittadini stranieri – extracomunitari, assolutamente irrispettosi del nostro territorio, delle nostre leggi, religione e costumi i quali, dopo essere stati accolti a bordo delle nostre navi militari, ed in totale sicurezza sbarcati nel porto di Reggio Calabria, ritengono di potere assumere comportamenti e non solo, che in altre realtà europee sarebbero immediatamente e pesantemente sanzionati.

Con la massima serenità e nel più completo rispetto per il genere umano, ho qualche difficoltà a riconoscere la mia identità di Italiano e del rispetto che è dovuto e che io pretendo per lo Stato Sovrano in cui sono nato e dove vorrei vivere serenamente, per le sue Leggi e per la sua Religione. Ho necessità di comprendere se si sono già invertiti o sono in corso di stravolgimento i ruoli: gli Italiani diventano ospiti in casa propria? 

Chi ha avuto la ventura, come me, di mettere il naso fuori dai confini nazionali, specie in realtà socialmente avanzate, come Sati Uniti, Canadà e Australia, o più modestamente l’Inghilterra, girovagando all’interno della “vecchia Europa”, si sarà reso conto che l’Orgoglio nazionale ed il rispetto per il proprio territorio sono al primo posto ed i turisti, per quanto rispettati, non devono dimenticare di essere “ospiti” di uno Stato che gode della propria “Sovranità”, dove vigono Leggi di Diritto Interno che a nessun titolo e per alcuna ragione possono e devono essere infrante! CHI SBAGLIA PAGA E LA PENA E’ UNA CERTEZZA.

Massima solidarietà, quindi, alla Sig.ra Cannizzaro, con l’auspicio che per il futuro – OGNUNO – faccia la propria parte.

Cordialità, Avv. Rino Sculco