Reggio: 2 arresti per produzione di sostanza stupefacente [FOTO e NOMI]

Reggio, i Carabinieri della Stazione di Bagnara hanno tratto in arresto due persone, Pietro Mangeruca e Cosimo Domenico Cambareri, ritenute responsabile del reato di produzione di sostanza stupefacente

MANGERUCA CL 1970Il 3 Agosto u.s., i Carabinieri della Stazione di Bagnara Calabra e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” Calabria, hanno tratto in arresto due persone, MANGERUCA Pietro, cl. 70, e CAMBARERI Cosimo Domenico, cl. 87, ritenute responsabile del reato di cui all’art 73 DPR 309/90 (produzione di sostanza stupefacente). La sera del 3 Agosto, i militari operanti, nel corso di un mirato servizio finalizzato all’individuazione di aree adibite a coltivazioni illecite di sostanza stupefacente, hanno scoperto, in quella frazione Solano Inferiore, una piantagione di Canapa Indiana, all’interno di un terreno verosimilmente demaniale. In particolare, in una piazzola da circa metri 90 x 20 erano coltivate ben 97 piante di canapa indiana ad alto fusto, in stato avanzato di maturazione, dall’altezza media di 180 cm. Immediato servizio di appostamento ed osservazione posto in essere dai militari ha consentito di individuare proprio i due soggetti summenzionati i quali, dopo aver guadagnato accesso all’area, ben nascosta dalla folta vegetazione, hanno iniziata a prestare “amorevole cura” alle piante. I due uomini, quindi, considerati inequivocabilmente i materiali realizzatori della piantagione, sono stati bloccati e tratti in arresto. Sul posto, peraltro, sono stati rinvenute diverse apparecchiature e strumenti utilizzati per la coltivazione delle piante, tra cui un gruppo elettrogeno ed una pompa elettromeccanica ad immersione, flaconi di fertilizzante ed altri attrezzi da giardinaggio. L’intera piantagione, previa campionatura di alcune piante per gli accertamenti di laboratorio, è stata distrutta mezzo fuoco. MANGERUCA Giuseppe e CAMBARERI Cosimo Domenico sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo al cui esito è stata confermata la citata misura cautelare per il primo e disposto l’obbligo di firma per il secondo. L’operazione portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni e dagli operatori dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, testimonia ancora una volta la costante presenza sul territorio dell’Arma e la capacità dei suoi Reparti di lavorare sinergicamente per l’assolvimento dei compiti istituzionali.